Il Gruppo Bracco compie 95 anni e torna nella sede storica di Lambrate

Bracco
Pubblicato il: 14 Settembre 2022|

Bracco compie 95 anni e per l’occasione annuncia il suo ritorno nella sede storica di via Folli a Lambrate (Milano). Nel corso della conferenza dal titolo “Bracco: Ritorno al futuro”, che si è tenuta il 14 settembre a Milano nel Teatrino di Fondazione Bracco (moderata da Alessandro Cannavò del Corriere della Sera, e a cui hanno partecipato anche Fulvio Renoldi Bracco, Guido Guerzoni, professore di museum management all’Università Luigi Bocconi, l’architetto partner di General Planning Francesco Prennushi e il presidente di Assolombarda Alessandro Spada), il gruppo guidato da Diana Bracco ha inoltre annunciato la pubblicazione dell’archivio storico digitale (usufruibile per tutti, anche in lingua inglese, all’indirizzo www.archiviostoricobracco.com).

Spinta su ricerca e innovazione

“Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti in questi 95 anni da quattro generazioni della nostra famiglia e da una straordinaria comunità di collaboratori”, afferma Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo. “Un successo conseguito investendo sempre nell’azienda e puntando con coraggio e costanza su ricerca e innovazione, con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone attraverso prevenzione d’avanguardia e diagnostica di precisione”.

Ritorno al futuro

Il recupero architettonico del sito di Lambrate è quasi concluso. Si tratta di un vero ritorno al futuro. “Lì abbiamo le nostre radici”, sottolinea Diana Bracco, “certo abbiamo fatto una scelta affettiva, ma abbiamo anche preso una decisione strategica all’insegna della sostenibilità: quella di privilegiare l’uso del sito preesistente al consumo di nuovi suoli. Una scelta a favore della tutela dei green field che nei decenni scorsi avevamo già messa in pratica nei nostri stabilimenti e laboratori di Ceriano Laghetto a circa 30 km da Milano e di Torviscosa in Friuli”.

Visitando l’archivio storico, si può scoprire anzitutto l’epopea imprenditoriale del Cavaliere del Lavoro Fulvio Bracco, che, insieme a Leopoldo Pirelli e Adriano Olivetti, è stato tra i grandi pionieri dell’industria italiana del Dopoguerra. Un incredibile viaggio nel tempo suddiviso in 5 sezioni – Famiglia, Azienda, Innovazione, Sostenibilità e Cultura – ricco di documenti, foto inedite, storie e podcast da ascoltare da cui emergono i valori forti che rappresentano il patrimonio genetico di Bracco.

L’importanza dell’heritage

“L’heritage è per le aziende una leva strategica”, spiega Diana Bracco, “un elemento che le rende uniche e le distingue dai concorrenti. Sul corporate heritage è giusto investire anche perché rafforza l’identità e la cultura d’impresa, cementa il senso di appartenenza e l’engagement delle persone, e fornisce una bussola per l’agire di domani. La storia, si sa, plasma il futuro, ed è per questo che dico sempre ai giovani che devono avere memoria di cosa è accaduto prima di loro per poter tendere al cambiamento e a un miglioramento continuo”.

Headquarter all’insegna della sostenibilità

Per quanto riguarda la sostenibilità, il nuovo headquarter di via Folli, di quasi 10 mila mq, sarà all’insegna dell’efficienza e del rispetto per l’ambiente. Dotato di Certificazione Leed Gold, avrà una facciata isolante ad alte prestazioni, soluzioni tecnologiche all’avanguardia, fonti energetiche rinnovabili, un ridotto impatto degli impianti e una significativa piantumazione di nuovi alberi.

“La scelta di recuperare il passato è una sfida che risponde alle esigenze del futuro: la sostenibilità, l’innovazione e la valorizzazione delle persone. Valori fondanti della nostra cultura”, afferma Fulvio Renoldi Bracco, vicepresidente e Ceo di Bracco Imaging. “Partendo dalla volontà di rispettare l’ambiente, abbiamo creato un luogo di lavoro innovativo e dinamico per scrivere un nuovo capitolo di una storia di successo imprenditoriale. Consapevoli che tutto questo si tradurrà in un miglior servizio alla nostra comunità. Rispondere al futuro vuol dire anche guardare ai giovani talenti e sostenerli nella loro crescita professionale, certi che saranno poi loro a diffondere i valori di Bracco”

Le iniziative per i dipendenti

Nell’ambito delle celebrazioni per il suo 95° anniversario, Bracco ha inoltre organizzato una serata speciale al Teatro alla Scala riservata ai propri dipendenti. In cartellone l’opera “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa, melodramma giocoso in tre atti: un progetto dell’Accademia scaligera con la regia di Irina Brook e l’Orchestra diretta da Ottavio Dantone. “Il Gruppo Bracco è da sempre parte integrante del tessuto economico e sociale in cui agisce”, conclude Diana Bracco. “Per questo puntiamo – anche con i progetti della nostra Fondazione che, ad esempio, è Socio fondatore dell’Accademia del Teatro alla Scala – sulla sostenibilità, sulla responsabilità sociale, e sulla diffusione della cultura quale strumento di un armonico progresso umano. Perché scienza e bellezza sono due aspetti del medesimo impegno”.

Tag: adriano olivetti / Alessandro spada / assolombarda / Bracco / Diana Bracco / fulvio renoldi bracco / guido guerzoni / leopoldo pirelli / ottavio dantone / teatro alla scala / Università Bocconi /

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