In Viatris rendiamo concreta l’innovazione per affrontare il futuro

Viatris Bu
Pubblicato il: 4 Novembre 2022|

Laura Borgna, Head of Hospital Care Business Unit and P&MA di Viatris in Italia, racconta l’impegno della sua Business Unit, dedicata all’ambiente ospedaliero, per ampliare l’accesso ai farmaci per i pazienti. L’azienda, lo spiega Fabio Torriglia in questa intervista, si pone l’obiettivo di rendere concreta l’innovazione per affrontare le sfide che verranno

Di cosa si occupa la Business Unit Hospital Care? È focalizzata principalmente sull’ambiente ospedaliero. Il nostro ampio portfolio di farmaci include biosimilari, equivalenti, farmaci innovativi e farmaci orfani e ci permette di offrire soluzioni terapeutiche ai pazienti in aree come l’oncologia, la fibrosi cistica, le malattie.

È focalizzata principalmente sull’ambiente ospedaliero. Il nostro ampio portfolio di farmaci include biosimilari, equivalenti, farmaci innovativi e farmaci orfani e ci permette di offrire soluzioni terapeutiche ai pazienti in aree come l’oncologia, la fibrosi cistica, le malattie infettive e l’HIV, la sclerosi multipla, la trombosi, la gastroenterologia.

Quali aree su cui sta lavorando la Business Unit che guida?

L’innovazione deve essere concreta: vogliamo rendere sempre più tangibile il nostro impegno nell’offrire accesso ai farmaci per i pazienti, soprattutto in aree in cui le opzioni terapeutiche sono limitate, mettendo a disposizione nuove molecole, nuove modalità di accesso, nuovi setting per farmaci già esistenti. Allo stesso tempo, siamo al fianco dei nostri interlocutori e delle istituzioni in questo momento di forte cambiamento, per contribuire a sviluppare una sanità più efficiente per il futuro: insieme vogliamo individuare nuovi percorsi di cura semplificati e sostenibili per dare accesso immediato alle cure a tutti i pazienti.

Quali sono gli esempi di quest’impegno?

La centralità del paziente è l’elemento che ci guida nei lanci di nuovi prodotti, nell’avvio di programmi che favoriscano l’accesso, nella definizione di partnership e nell’ideazione di progetti innovativi. Ad esempio, abbiamo messo a disposizione una nuova opportunità terapeutica rimborsata per il trattamento dell’insufficienza pancreatica esocrina (Ipe), così da estendere l’accesso a un farmaco ad alto dosaggio a tutte le patologie pancreatiche che causano la patologia, permettendo un significativo miglioramento in termini di appropriatezza e di massimizzazione dell’efficacia del trattamento, grazie al raggiungimento di una dose target adeguata, difficilmente raggiungibile con dosaggi inferiori. Abbiamo lanciato anche l’unico farmaco approvato per la tubercolosi polmonare ad estesa farmacoresistenza: solo altri due medicinali anti-TB sono stati approvati nell’ultimo mezzo secolo.

Abbiamo collaborato con Incyte alla realizzazione di un programma di uso compassionevole di due farmaci in associazione per il trattamento di pazienti con una particolare forma di linfoma, senza una valida alternativa terapeutica autorizzata, garantendo accesso immediato a una molecola innovativa. Potrei continuare con altri esempi già implementati e altri ancora in fase di studio che riflettono concretamente il nostro impegno.

Per quanto riguarda il vostro impegno al fianco delle istituzioni?

Nel panorama sanitario italiano puntiamo a essere un interlocutore innovativo e a contribuire alla costruzione dei nuovi assetti organizzativi della sanità italiana. Un esempio è il progetto del Cergas Bocconi che Viatris sta sostenendo senza condizioni, dedicato ad analizzare le strutture presenti e i servizi erogati in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Campania; approfondire le modalità di presa in carico territoriale dei diversi segmenti di pazienti cronici e infine a ragionare sui diversi modelli organizzativi. Lo scopo è delineare possibili direzioni evolutive che permettano di valorizzare al meglio gli investimenti resi disponibili dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il futuro del lavoro post-covid: meno confini, più mobilità e opportunità di crescita

La pandemia di Covid-19 ha profondamente cambiato il modo di lavorare in molte aziende e settori. Uno dei cambiamenti più evidenti è stato l’adozione di modalità di lavoro ibride come risposta all’emergenza nell’immediato e come strumento di work-life balance nel medio e lungo termine. Molte aziende sono, infatti, intenzionate a continuare ad adottarlo nel futuro. “Viatris è certamente tra queste” conferma Monica Ardielli, Head of HR in Italia. “La nuova policy che abbiamo adottato per l’applicazione dello smartworking al termine della pandemia è il frutto delle riflessioni di un team di lavoro cross-funzionale ed è nata prima di tutto dall’ascolto dei nostri collaboratori. Abbiamo condotto una survey a livello europeo per comprendere le esigenze dei dipendenti e da lì siamo partiti per definire delle linee guida europee, che abbiamo potuto adattare con grande flessibilità alle specificità locali. Abbiamo coinvolto i manager in workshop per sviluppare consapevolezza sul tema e continuiamo a monitorarne l’applicazione, per migliorarci costantemente: vogliamo definire una politica che funzioni al meglio per rispondere alle esigenze di work-life balance della nostra azienda e delle nostre persone, così da essere davvero efficace e soddisfacente per tutti”.

Dimostrando che possiamo effettivamente lavorare da remoto, il nostro modello di lavoro ibrido ha anche ridotto la necessità di essere presenti nella sede di lavoro fisica e quindi la rilevanza del luogo di residenza dei collaboratori. “Credo che oggi le opportunità per i talenti siano decisamente aumentate grazie alla possibilità di ricoprire numerosi ruoli europei o globali da remoto, indipendentemente dalla sede di lavoro. Non è più necessario essere disponibili a un trasferimento per accedere a queste selezioni, quindi persone che prima dovevano guardare solo al mercato italiano ora possono candidarsi per queste posizioni. I confini sono abbattuti, portando a una maggiore mobilità professionale. L’esposizione dei talenti a livello internazionale aumenta, così come le possibilità di crescita professionale, si ampliano le competenze: tutto questo alla fine arricchisce le persone e, più in generale, l’ambiente di lavoro dell’azienda”.

Portare valori nella farmacia del domani

“Essere sempre più un partner capace di portare valore. Crescere come azienda e aiutare il farmacista a crescere a sua volta, consolidando la partnership che ci unisce”. Questo è l’impegno che Massimiliano Corsetti, Head of Consumer & Pharma Care Business Unit di Viatris in Italia, evidenzia come il motore delle attività che l’azienda porta avanti in farmacia. La Business Unit Consumer & Pharma Care, una delle tre linee di business che costituiscono la parte commerciale di Viatris in Italia, è una Business Unit trasversale, con un portfolio ampio che include tre tipologie di prodotti: i farmaci etici, i farmaci equivalenti e l’area consumer health.

Gli interlocutori a cui si rivolge spaziano dai grandi network di farmacie alla piccola farmacia indipendente, dalle cooperative alle catene che uniscono lo spazio fisico e quello virtuale, fino alle farmacie online. L’obiettivo di Viatris è aiutare tutti questi interlocutori a soddisfare le differenti esigenze in ambito salute dei loro clienti, dalla ricerca di benessere alla prevenzione, dal trattamento di patologie croniche alla gestione di patologie in fase acuta. “Siamo un consulente al fianco del farmacista, capace di supportarlo ad affrontare al meglio i cambiamenti di un mondo in evoluzione e a restare costantemente aggiornato attraverso programmi di formazione. Lo aiutiamo a cogliere nuove opportunità, ad esempio per massimizzare il sell-out, per orientarsi nel mondo della cosiddetta “farmacia dei servizi” identificando gli investimenti più efficaci, ma anche per sfruttare al meglio i fondi messi a disposizione dal Pnrr” spiega Corsetti.

Il portfolio che l’azienda propone in farmacia è estremamente dinamico e si arricchisce costantemente di nuove formulazioni all’avanguardia, nuovi packaging più sostenibili, nuovi prodotti. “La gamma di farmaci equivalenti in continuo ampliamento è un esempio concreto del nostro impegno nell’offrire alle persone medicinali di qualità e accessibili” racconta Massimiliano Corsetti. “Viatris è una delle poche aziende che parla di farmaco equivalente sia al medico sia al farmacista, facilitando la collaborazione efficace e la creazione di sinergie tra queste due figure, con l’obiettivo di garantire accesso alla salute e il miglior trattamento possibile per il paziente”.

Essere un partner capace di affrontare le sfide future significa anche presidiare in modo puntuale i nuovi canali, con una presenza sempre più forte nell’online, e sfruttare le nuove leve di marketing, che vedono sempre più spesso l’utilizzo, ad esempio, di social media e influencer marketing per i brand consumer health. L’impegno aziendale nella sostenibilità passa anche attraverso i brand, in particolare nell’area della consumer health, come spiega Corsetti. “Un esempio perfetto è Saugella, ogni anno impegnata in nuove iniziative per sostenere le donne, la loro salute e il loro benessere. Proprio in questo periodo abbiamo un progetto in corso con Donne in rete contro la violenza (D.i.Re), per dare un supporto concreto alle donne vittime di violenza che, anche grazie al supporto dei Centri antiviolenza, ha ritrovato la forza e intrapreso un percorso di uscita dal maltrattamento. Nella stessa direzione opera Armolipid che, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, supporta, in collaborazione con La Banca delle Visite Onlus, l’iniziativa “Mettici il Cuore” per raccogliere visite mediche gratuite da erogare alle persone in difficoltà”.

Il percorso verso la medicina del futuro inizia oggi

Digital health, la nuova generazione di medici di base, i canali di comunicazione con la classe medica: queste le aree a cui guarda Viatris in Italia attraverso la Business Unit Prescription Care, guidata da Giovanni Bernardi, come temi caldi per il futuro. “Vogliamo essere sempre più attivi nella digital health, con progettualità pensate per affrontare al fianco dei nostri stakeholder i cambiamenti in corso. Viatris sta collaborando attivamente per promuovere l’adozione della telemedicina tra i clinici, e supporta diverse società scientifiche per avviare programmi di formazione su questi temi” racconta Bernardi. “Continuiamo inoltre a innovare il modo in cui comunichiamo con la classe medica, facendo leva sui canali digitali per rispondere alle loro nuove esigenze di comunicazione. Infine, va sottolineato quanto la medicina generale, essenziale nel nostro sistema sanitario, stia vivendo un momento di grande ricambio generazionale. Come Viatris vogliamo essere un partner efficace al fianco delle nuove generazioni di medici che stanno iniziando ora il percorso”.

La Business Unit Prescription Care si occupa dello sviluppo di brand iconici presso la classe medica, focalizzandosi su tre aree principali: il cardiovascolare, il sistema nervoso centrale e l’area del dolore. Si tratta di tre aree terapeutiche di grande rilevanza, in cui offrire soluzioni terapeutiche innovative e accessibili ai pazienti è essenziale. Parlando dell’ambito cardiovascolare, secondo l’Oms, tali patologie sono la principale causa di morte nel mondo, causando circa 17,9 milioni di decessi ogni anno. “In questo ambito, in Italia, siamo impegnati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, con un focus nel trattamento dell’ipertensione e delle dislipidemie” spiega Bernardi. “Lavoriamo su temi come l’aderenza terapeutica e la gestione della cronicità, che riteniamo siano fronti importanti per migliorare l’approccio a questi fattori di rischio e avere un impatto positivo sul futuro di queste patologie”.

Nell’area del sistema nervoso centrale, invece, Viatris si è particolarmente focalizzata su ansia e depressione, collaborando con i diversi interlocutori per creare consapevolezza sulla salute mentale e abbattere lo stigma. Covid-19, in particolare, ha avuto un impatto rilevante: “Il cambio radicale di stile di vita durante la pandemia fa temere una ‘coda lunga’ di disagi, a causa di fattori come lo stress cronico e l’ansia. Per questo abbiamo sostenuto un progetto sulla salute mentale chiamato “Serendipity”, per comprendere gli effetti a lungo termine di problemi legati ad ansia e depressione a seguito della pandemia e delineare lo scenario futuro per impegnarci a identificare le soluzioni da mettere in campo per supportare il Ssn”.

Infine, la terza area in cui opera la Business Unit Prescription è il dolore, che interessa le differenti esigenze terapeutiche legate alla sua gestione, in tutte le sue sfaccettature, da acuto a cronico, da lieve a moderato, a grave. “È un tema comune a molte patologie, che ha un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti, a cui noi cerchiamo di rispondere con un portfolio innovativo di soluzioni terapeutiche” spiega Bernardi. “Per contribuire in modo concreto a una migliore gestione del dolore, abbiamo supportato la creazione di Allevia, una piattaforma che vuole diventare il luogo di informazione e dialogo tra i clinici che gestiscono le diverse fasi del dolore nei pazienti e ne definiscono il percorso di cura. In sintesi, operiamo su ambiti differenti ma con un approccio comune: essere partner dei nostri interlocutori per affrontare insieme le sfide della sanità del futuro e avere un impatto concreto sul trattamento di queste patologie”.

Tag: giovanni bernardi / Laura Borgna / massimiliano corsetti / monica ardielli / Viatris /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Pazienti e scelte sanitarie: ancora non c’è la bussola

Prosegue la contesa su rappresentatività, diritti, competenze: lo scorso 19 ottobre il Tar Toscana ha bocciato un ricorso presentato da circa quindici associazioni contro la delibera 702 che include i pazienti esperti nei processi di acquisto dei dispositivi medici. E il recente atto di indirizzo ministeriale sembra appena un primo passo verso il coinvolgimento dei cittadini

Remedi4all: l’Europa scommette sul valore del repurposing

Il progetto Ue sul riposizionamento di farmaci già esistenti per altre indicazioni terapeutiche prevede il coinvolgimento di 24 istituti europei, coordinati da Eatris e un finanziamento di 23 milioni di euro attraverso il programma Horizon Europe

RUBRICHE
FORMAZIONE