Influenza e vaccini: Seqirus in prima linea su innovazione e tecnologia

Pubblicato il: 23 Settembre 2022|

Non ha lo stesso impatto sociale di patologie come i tumori o le malattie cardiovascolari, eppure rimane una delle principali cause di morte nel mondo e nel nostro Paese. L’influenza stagionale, secondo l’Oms, determina ogni anno tra 290 e 650 mila decessi, con un’incidenza maggiore tra gli ultra 65enni. Di questi, 15-70 mila solo in Europa (di cui il 90% tra gli over-65), mentre in Italia sono stimati circa 8 mila decessi ogni inverno a causa dell’influenza e delle sue complicanze.

Sono questi alcuni motivi per cui Seqirus, che conta oltre 1.700 scienziati in tutto il mondo, è in prima linea nella lotta contro l’influenza. “Facciamo una cosa sola ma la facciamo bene, consapevoli del nostro ruolo nel contribuire al miglioramento della protezione contro una patologia così diffusa e grave” dice Maura Cambiaggi, amministratore delegato di Seqirus Italia. Un tema estremamente importante per la salute pubblica che si intreccia con la necessità di poter disporre di vaccini efficaci e innovativi, garantendone equo accesso a coloro che ne hanno bisogno, dando priorità alla fascia degli over 65. Aspetti sui quali Seqirus è impegnata da tempo sia con la propria attività di R&D, sia attraverso l’impegno ad essere un partner affidabile per le istituzioni di sanità pubblica, collaborando al fine di metterle in condizione di pianificare efficacemente le campagne vaccinali di prevenzione, soddisfare pienamente le richieste e raggiungere gli obiettivi di copertura.

I tassi di copertura

 Ed è questo un punto chiave: raggiungere le coperture vaccinali fissate come obiettivo (almeno il 75% negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio). La scorsa campagna antinfluenzale è stata caratterizzata dalla possibilità della somministrazione concomitante del vaccino antinfluenzale e del vaccino anti Sars-CoV-2. Il Ministero della Salute, nella Circolare del 2 ottobre 2021, indicava la possibilità di programmare la somministrazione dei due vaccini nella medesima seduta vaccinale, opportunità confermata recentemente nelle nuove raccomandazioni del Ministero della Salute per la prevenzione ed il controllo dell’influenza, stagione 2022-2023. “Una scelta vincente, che tuttavia deve essere maggiormente promossa dalla sanità pubblica perché non sia di ostacolo ma di supporto al miglioramento delle coperture” dice Cambiaggi. “I dati ufficiali ci dicono che, rispetto alla stagione precedente, le coperture nella popolazione anziana (a maggior rischio di complicanze da influenza) sono diminuite, passando dal 65,3% al 58,1%. Ciò suggerisce una disaffezione verso la vaccinazione antinfluenzale, probabilmente a causa del calo di attenzione verso il tema dell’influenza, sovrastato dall’emergenza Covid”.

Le Regioni si muovono in anticipo

In questo contesto c’è un dato positivo: “Le Regioni si sono attivate molto prima per bandire le gare di appalto – prosegue Cambiaggi ­– e ciò ha consentito alle aziende di poter programmare al meglio la produzione e la distribuzione. La produzione dei vaccini antinfluenzali difatti è molto complessa, e deve essere pianificata in anticipo. Conoscere per tempo quindi quale sarà la domanda aiuta molto, e ci consente, in quanto partner della sanità pubblica, di contribuire alla protezione della popolazione, quella più fragile in particolare”.

Proteggere la popolazione più vulnerabile è fondamentale, e per raggiungere questo obiettivo è necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili. A giugno l’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) del Center for Disease Control and Prevention’s (CDC) statunitense ha incluso il vaccino quadrivalente adiuvato nella categoria di vaccini antinfluenzali potenziati preferibilmente raccomandati per gli adulti a partire dai 65 anni di età, senza esprimere una preferenza per l’impiego di uno rispetto agli altri disponibili.

Questo è un fattore chiave, poiché secondo il CDC circa l’80% dei decessi e il 50-70% dei ricoveri ospedalieri legati all’influenza si verificano in questa fascia di popolazione, che subisce il progressivo declino del sistema immunitario in associazione all’avanzamento dell’età.

Il nuovo centro di Waltham

 L’approccio all’innovazione è nel DNA di Seqirus. Per evolvere, crescere e soddisfare le esigenze di salute pubblica, l’azienda continua a concentrarsi sul futuro e a investire in ricerca e sviluppo, come confermato dal recente annuncio relativo alla nuova struttura di Waltham, negli Stati Uniti (Massachusetts). Il complesso di 13 mila metri quadrati, di cui 5 mila destinati ai laboratori, servirà per lo sviluppo della piattaforma tecnologica per l’RNA messaggero auto-amplificante (sa-mRNA) e fungerà da hub di ricerca e sviluppo per la progettazione attuale e futura di vaccini, nonché per le collaborazioni con l’industria e il mondo accademico. Si delinea così la strategia presente e futura di Seqirus che, ai due vaccini antinfluenzali già in commercio (il quadrivalente adiuvato con MF59 progettato per la popolazione anziana e un altro sviluppato su colture cellulari) ne affiancherà un terzo, attualmente in sviluppo, che unirà le caratteristiche di entrambi, in attesa di arrivare al vaccino a mRNA contro l’influenza stagionale e pandemica.

La promessa del mRna

L’opportunità è notevole: i vaccini a mRNA istruiscono le cellule a produrre proteine, stimolando la risposta immunitaria e aiutando l’organismo a riconoscere e combattere le infezioni future. Il sa-mRNA, in particolare, insegna all’organismo a replicare l’mRNA codificante, permettendo la produzione di una maggior quantità di proteina. Maura Cambiaggi aggiunge alcuni dettagli: “La tecnologia a mRNA non è una novità degli ultimi tempi. Ha avuto un grande sviluppo grazie agli investimenti che sono stati fatti per il vaccino anti-covid, ma molte aziende ci lavoravano già da tempo. In particolare noi utilizziamo una piattaforma a mRNA auto-amplificante (sa-mRNA), che consente all’organismo di sviluppare una risposta immunitaria maggiore, con la possibilità di ridurre la quantità di antigene somministrato e quindi la reattogenicità. Ci aspettiamo così vaccini più potenti e più tollerati”.

Tag: cambiaggi / mRna / Seqirus / vaccini / waltham /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE