Johnson & Johnson pagherà 1 miliardo di dollari per il caso delle protesi all’anca difettose

Johnson & Johnson
Pubblicato il: 8 Maggio 2019|

Il caso delle protesi all’anca difettose prodotte da Johnson & Johnson, attraverso la propria divisione ortopedica De Puy, potrebbe essere arrivato a un punto di svolta. La multinazionale americana ha accettato di pagare un miliardo di dollari per risolvere la maggior parte delle azioni legali legate a questa vicenda.

Johnson & Johnson, i dettagli dell’accordo

L’accordo – secondo quanto riporta il sito di Bloomberg – risolverebbe oltre il 95% dei 6 mila casi in cui i chirurghi hanno estratto gli impianti dell’azienda che hanno causato danni anche gravi ai pazienti. La cifra pattuita include anche un accordo precedente, di oltre 400 milioni, mentre almeno altri 4 mila e 500 pazienti sono in attesa della rimozione delle protesi (anche se non di quelle realizzate totalmente in metallo).

Lo scorso febbraio, secondo quanto riferito dall’agenzia britannica Reuters, l’unità DePuy Orthopedics di J & J, che ha prodotto i dispositivi, era in trattativa per risolvere la maggior parte delle cause individuali in cui le protesi d’anca (metallo-metallo) fossero difettose. Le protesi, commercializzate tra luglio 2003 e agosto 2010, hanno registrato difficoltà molto superiori alla media: parecchi pazienti hanno dovuto essere nuovamente operati.

I problemi causati dalle protesi difettose

Pare che gli impianti causassero l’accumulo e la diffusione di particelle metalliche nel sangue, causando dolore all’inguine, reazioni allergiche, erosione ossea e morte dei tessuti. Un fenomeno di cui si ignorano le conseguenze a lungo termine per la salute. A livello dell’anca, il metallo può essere alla radice di una rara reazione (3 casi su 10 mila) di ipersensibilità, che si manifesta con dolori, rigonfiamenti e alterazioni dell’osso che circonda la protesi.

I negoziati continuano

Nel 2013, DePuy ha cessato la vendita dei dispositivi “Pinnacle” dopo che la Food and drug administration degli Stati Uniti ha rafforzato le sue norme sull’anca artificiale. Tuttavia il sistema continua a essere venduto con altre combinazioni di materiali. Di recente un portavoce di J & J, ha detto in una dichiarazione che i negoziati per i casi delle protesi stanno continuando e che l’azienda ha accantonato dei fondi per il contenzioso.

Tag: dispositivi medici / Johnson & Johnson / protesi d'anca /

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