La patient centricity passa anche dal design di prodotto

Pubblicato il: 17 Dicembre 2021|

Il design contribuisce a migliorare l’esperienza degli utenti e rappresenta un tema di rilevanza strategica, in particolare per le aziende farmaceutiche e di dispositivi medici che si trovano oggi ad affrontare nuove sfide legate allo sviluppo dei prodotti. I confini tra farmaci, dispositivi medici e dati dei pazienti stanno infatti progressivamente scomparendo, anche in Italia. Le aspettative sempre più elevate dei pazienti di avere accesso a prodotti affidabili, semplici da utilizzare e in grado di soddisfare i loro bisogni si combinano con la necessità di medici e chirurghi di sviluppare soluzioni sempre più efficaci e sicure. A questo si aggiunge l’esigenza del sistema sanitario di ottimizzare costi e investimenti. Di qui la necessità, per le aziende farmaceutiche e di dispositivi medici, di creare nuove soluzioni per stare al passo con l’innovazione e i progressi tecnologici, senza dimenticare l’importanza di un’esperienza d’uso positiva e distintiva. Il rispetto delle normative e delle linee guida per i test sugli utenti diventa condizione necessaria, ma non sufficiente, per essere competitivi sul mercato.

Design efficace sempre più cruciale

Il potere decisionale, che un tempo spettava per lo più a medici e chirurghi, è ora condiviso con il management ospedaliero e sempre più con i pazienti, in quanto utenti finali di prodotti e servizi, valutabili e valutati. I pazienti sono abituati da tempo, in qualità di consumatori, a notevole rapidità nell’innovazione ed elevati livelli di servizio; pertanto, si aspettano lo stesso anche dai prodotti medicali e sanitari. In aggiunta, l’invecchiamento della popolazione, trend demografico che caratterizza in particolare il nostro Paese, incrementa i casi di comorbidità, complicando il percorso di cura e rendendo ancora più cruciale un design efficace di ogni aspetto dell’esperienza del paziente. La disponibilità di dati medico-sanitari sta crescendo a un ritmo esponenziale, creando possibilità inimmaginabili fino a poche decine di anni fa. Questo offre l’opportunità alle aziende farmaceutiche e di dispositivi medici di integrare tali dati in nuovi concetti terapeutici, consentendo di ridisegnare prodotti e percorsi di cura più efficaci per il singolo paziente, nonché di creare maggiore efficienza per il sistema sanitario nel suo complesso. Considerare il design quale elemento prioritario all’interno del percorso di sviluppo di un prodotto significa adottare un approccio centrato sull’utente, andando oltre il dispositivo o il farmaco.

Analisi dei bisogni

Il punto di partenza diventa quindi quello di analizzare la giornata tipo di un paziente, comprenderne le necessità e i bisogni, nonché le condizioni fisiche ed emotive che la malattia porta con sé. Il passo successivo implica l’estensione dell’analisi e del piano di azione a tutte le parti interessate: dal personale sanitario ai familiari. Attori che giocano un ruolo chiave nell’accompagnamento del paziente lungo il percorso di cura, e in definitiva nel miglioramento dei risultati clinici. Ne consegue che la configurazione stessa del team di sviluppo prodotto, nonché il suo modus operandi, sono anch’essi cruciali per abbracciare in concreto un approccio di sviluppo del prodotto orientato al design. Sono necessari team di progettazione interfunzionali, che includano fin da subito esperti di design con il compito di seguire il prodotto dall’idea al lancio, accompagnandolo fino alla fine del suo ciclo di vita. Queste squadre devono agire come “la voce dell’utente” ed essere presenti durante l’intero processo di sviluppo, mantenendo sempre la capacità di influenzarne il risultato finale e lavorando secondo modelli agili.

Fattore di competitività

Da qui emerge che molte aziende del settore potrebbero trarre beneficio dall’adozione, nei propri processi di sviluppo prodotto, di un approccio più snello e iterativo: ciò al fine di consentire ai designer di lavorare in modo fluido e creativo, anziché imbrigliato in rigide procedure burocratiche. Al contempo – ed è questo l’ultimo rilievo di ordine organizzativo, solo apparentemente paradossale – il design deve essere svincolato dalla rigidità delle policy aziendali, ma deve avere voce in capitolo nella C-suite. In altre parole, i designer devono essere responsabilizzati e messi nella posizione di essere ascoltati direttamente dai CEO. Il design di prodotto infatti genera distintività – tanto per i pazienti quanto per i professionisti della salute – in un mercato sempre più affollato e competitivo, e assume pertanto un’importanza strategica per chi ha responsabilità diretta sull’impresa nel suo insieme.

Tag: aziende farmaceutiche / design / McKinsey / patient centricity / pazienti /

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