LEO Pharma rilancia la sfida contro la psoriasi

Leo Pharma
Pubblicato il: 19 Luglio 2022|

Più vicini ai pazienti e al fianco dei dermatologi, con un solo obiettivo: fare la differenza nella lotta alla psoriasi. È l’obiettivo che LEO Pharma Italia si è prefissata annunciando la creazione di una nuova Business Unit dedicata alla malattia infiammatoria cronica che solo nel nostro Paese colpisce circa 2,5 milioni di persone. Una riorganizzazione aziendale che punta a concentrare competenze e risorse per garantire sinergie e nuovi strumenti.

Psoriasi a 360 gradi

“Abbiamo creato una struttura focalizzata sul- la gestione a 360 gradi della psoriasi, che vuol dire garantire soluzioni terapeutiche innovative per tutti i livelli della malattia, da lieve a mode- rata e severa, ma anche offrire strumenti concreti a pazienti e medici”, spiega Claudio Berti, Business Unit director di LEO Pharma Italia. “Supportiamo la comunità dei clinici non solo promuovendo i nostri farmaci, ma anche attra- verso partnership con le società scientifiche e servizi digitali che ci consentono di raggiungere e aggiornare i medici rapidamente”, spiega Berti, soffermandosi poi sulla vicinanza ai pazienti: “Siamo un’azienda paziente-centrica e traduciamo questo approccio in azioni concrete, attraverso percorsi e progetti di sensibilizzazione e informazione. Ad esempio il portale PsoPeople.it, la campagna ‘Buongiorno pelle’ realizzata con Apiafco oppure le iniziative lanciate durante la pandemia, come il supporto psicologico a di- stanza e la consegna a domicilio di un farmaco biologico per garantire l’aderenza”.

La psoriasi si manifesta con la comparsa di placche, arrossate e ricoperte di squame, su diverse parti del corpo, come gomiti, ginocchia e cuoio capelluto. L’impatto sulla vita quotidiana è significativo. “Migliorare la qualità della vita dei pazienti è possibile ma occorre agire su più fronti. Oltre a sviluppare terapie innovative sempre più efficaci, è fondamentale promuovere l’informa- zione sulla patologia per rendere i pazienti più consapevoli, così come supportarli in ogni fase della malattia. Siamo convinti che la nostra nuova Business Unit dedicata esclusivamente alla psoriasi ci aiuterà a essere sempre più utili sia alla comunità medica e scientifica sia a quella dei pazienti, consentendoci di raggiungere risultati ancora migliori” afferma Paolo Pozzolini, VP & General Manager LEO Pharma Italia.

Tra storia e futuro

L’impegno dell’azienda danese contro la psoriasi affonda le radici nel passato. Il primo farmaco risale al 1991, con il lancio di un principio attivo per uso topico (calcipotriolo), seguito dieci anni dopo dalla combinazione calcipotriolo e betametasone dioproprionato in formulazione gel. Una svolta fondamentale è arrivata nel 2018, con il lancio della combinazione di calcipotriolo e betametasone in schiuma spray per la psoriasi lieve e moderata, che ha migliorato la gestione da parte del paziente e il meccanismo di azione. Poi nel 2019 il primo farmaco biologico LEO Pharma, ovvero brodalumab, indicato per la psoriasi moderata-grave. Ma, racconta Claudio Berti, la ricerca va avanti: “Abbiamo una strategia ambiziosa per il 2020-2030 che prevede il lancio ogni due anni di un prodotto first-in-class o best-in-class. Dunque i prossimi anni saranno sicuramente caratterizzati da importanti investimenti. LEO Pharma, e questa è una caratteristica peculiare dell’azienda, dedica alla Ricerca e Sviluppo il 23% del proprio fatturato”. Un impegno portato avanti da circa 700 ricercatori e grazie alla collaborazione con oltre 400 centri accademici di ricerca a livello globale

Tag: claudio berti / LEO Pharma / paolo pozzolini / psoriasi /

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