Lotta all’anemia falciforme: Pfizer compra Global Blood Therapeutics per 5,4 miliardi

Pfizer
Pubblicato il: 10 Agosto 2022|

Pfizer entra nel mondo della lotta all’anemia falciforme acquistando Global blood therapeutics (Gbt) per 5,4 miliardi di dollari. Ad annunciarlo è il colosso farmaceutico statunitense in un comunicato diffuso in questi giorni.

Gli obiettivi dell’acquisizione

L’acquisizione, riporta una nota, integra l’attività di Pfizer nel campo dell’ematologia rara e rafforza l’impegno dell’azienda nei confronti della anemia falciforme apportando competenze, un portafoglio e una pipeline leader con il potenziale per affrontare l’intero spettro di esigenze critiche in questa comunità.

I termini finanziari

Secondo i termini della transazione, Pfizer acquisirà tutte le azioni in circolazione di Gbt per 68,50 dollari per azione in contanti, incluso il debito e al netto della liquidità acquisita. I consigli di amministrazione delle due società hanno approvato all’unanimità l’operazione. Pfizer prevede di finanziare la transazione con la liquidità disponibile.

La malattia

L’anemia falciforme è una malattia del sangue ereditaria e permanente che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, principalmente nelle popolazioni di origine africana, mediorientale e dell’Asia meridionale. Per contrastarla, Gbt ha sviluppato delle compresse a base di voxelotor, un farmaco che prende di mira direttamente la causa principale della malattia. Il farmaco è stato approvato negli Stati Uniti a novembre 2019 ed ha vuto il via libera anche in Unione europea, Emirati Arabi Uniti, Oman e Gran Bretagna.

Vendite e strategia

Le vendite nette di voxelotor sono state di circa 195 milioni di dollari nel 2021. Sfruttando la sua piattaforma globale, Pfizer prevede di accelerare la distribuzione del trattamento innovativo di Gbt nelle parti del mondo più colpite da anemia falciforme.

Inoltre, Gbt sta sviluppando un inibitore della polimerizzazione dell’emoglobina falciforme (HbS) orale, di nuova generazione nella parte di fase 2 di uno studio clinico di fase 2/3. Tale farmaco ha il potenziale per essere un agente best-in-class mirato al miglioramento sia dell’emolisi che della frequenza delle crisi vaso-occlusive (Voc).

Farmaci in pipeline

La pipeline di Gbt include anche inclacumab, un anticorpo monoclonale completamente umano mirato alla P-selectina che è in fase di valutazione in due studi clinici di Fase 3 come potenziale trattamento trimestrale per ridurre la frequenza dei Voc e per ridurre i tassi di riammissione ospedaliera a causa dei Cov stessi. Entrambi i medicinali, riporta una nota, hanno ricevuto le designazioni di farmaco orfano e malattia pediatrica rara dalla Food and drug administration (Fda) . Se approvato, voxelotor ha un potenziale di mercato che potrebbe raggiungere un picco di vendite mondiali di oltre 3 miliardi di dollari, secondo le stime degli analisti.

Accelerare l’innovazione

“L’anemia falciforme è la malattia ereditaria del sangue più comune e colpisce in modo sproporzionato le persone di origine africana. Siamo entusiasti di accogliere i colleghi Gbt in Pfizer e di lavorare insieme per trasformare la vita dei pazienti, poiché da tempo cerchiamo di soddisfare le esigenze di questa comunità svantaggiata”, ha affermato Albert Bourla, presidente e amministratore delegato di Pfizer. “La profonda conoscenza del mercato e le capacità scientifiche e cliniche che abbiamo costruito in tre decenni nell’ematologia rara ci consentiranno di accelerare l’innovazione per la comunità dell’anemia falciforme e portare questi trattamenti ai pazienti il più rapidamente possibile”.

Tag: global blood therapeutics / M&A / pfizer /

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