Malattie rare, via libera in Europa al collirio “made in Italy” per la cheratite neurotrofica

Il ddl Lorenzin
Pubblicato il: 10 Luglio 2017|

La Commissione Europea ha detto sì all’immissione in commercio di un collirio a base di cenegermin per il trattamento della cheratite neurotrofica moderata o grave, malattia rara e gravemente invalidante finora senza farmaci autorizzati. Ad annunciarlo è l’azienda Dompé in una nota, ricordando come alla base di cenegermin ci siano decenni di ricerca “Made in Italy”, a partire dagli studi del Premio Nobel Rita Levi Montalcini che scoprì il nerve growth factor (NGF), per giungere poi alla collaborazione tra Dompé e centri di eccellenza in oftalmologia rinomati a livello internazionale.

Cenegermin – spiega la nota dell’azienda – è il nome del principio attivo del farmaco, ed è la versione ricombinante del nerve growth factor (NGF) umano, sviluppata e messa a punto attraverso un processo produttivo biotecnologico originale di Dompé. È, in sostanza,i una proteina del tutto simile a quella naturalmente prodotta dal corpo umano, coinvolta nello sviluppo, nel mantenimento e nella sopravvivenza delle cellule nervose. Somministrato in gocce oculari in pazienti con cheratite neurotrofica moderata o grave, il collirio può aiutare a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e riparare il danno della cornea.

“L’autorizzazione ottenuta dalla Commissione Europea – commenta Eugenio Aringhieri, Chief Executive Officer di Dompé farmaceutici – è una pietra miliare per i pazienti affetti da questa patologia, per la ricerca in questo settore e per la nostra azienda. È il nostro primo farmaco biotech ottenuto grazie al lavoro di una squadra che con competenza e passione ha creduto sin dall’inizio in questo progetto e grazie ad una collaborazione costante con una classe medica eccellente che in centri nazionali ed internazionali ha contributo allo sviluppo del prodotto nelle diverse fasi del suo percorso”. Cenegermin è stato messo a punto presso il Polo di Ricerca e Produzione Dompé dell’Aquila grazie alla tecnologia del DNA ricombinante, con l’utilizzo di batteri in cui viene introdotto un gene (DNA) che consente ai batteri stessi di produrre il fattore di crescita nervoso umano. Il percorso di registrazione del farmaco è in corso anche negli Stati Uniti.

 

Tag: cheratite neurotrofica / collirio / dompe / malattie rare / Nobel /

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