Nel 2013 112 miliardi investiti in R&S dalle “top 30” società

Pubblicato il: 17 Dicembre 2014|

Il 2013 è stato un anno bivalente per gli investimenti delle industrie farmaceutiche. Da una parte infatti le 30 aziende leader del settore come Roche e Novartis, hanno speso, tutte insieme, 112 miliardi di dollari, nel settore, nel 2013. Ben 723 milioni di dollari in più rispetto il 2012, secondo un report pubblicato dalla società di consulenza Global Data. Sempre secondo il documento l'industria che ha speso di più in R&S è stata la svizzera Roche, con quasi 10 miliardi di dollari d’investimento nel 2013. Mentre Novartis e Johnson & Johnson sono le due imprese che hanno aumentato maggiormente la loro spesa in R&S tra il 2012 e il 2013, con l'aggiunta di circa 500 milioni di dollari ognuna. La prima ha registrato un aumento del 5,6% (arrivando a investire 9,8 miliardi di dollari), mentre la J&J ha speso 8,2 miliardi, in crescita del 6,8% rispetto al 2012.

A voler guardare più a fondo però, si nota come “questo aumento dei fondi riservati alla R&S è in parte dovuto all'avanzamento delle pipeline in ultima fase di sperimentazione, generalmente la più costosa” spiega Adam Dion, analista di Global Data. “Nel caso di Roche, ha sostenuto con continui investimenti gli avanzamenti nelle aree terapeutiche oncologia e neuroscienze. Per esempio, per la sperimentazione di un farmaco contro il cancro ai polmoni anti-Pd-L1, e per i progressi dei programmi per la malattia di Alzheimer. Mente la spesa di Novartis è cresciuta in gran parte per la controllata Alcon, che ha stanziato risorse aggiuntive per sviluppare nuovi prodotti per la cura di malattie degli occhi. La società ha inoltre investito molto anche nei vaccini e nella diagnostica, in particolare per portare sul mercato il suo vaccino per la meningite B”.

D’altro alto però un numero non trascurabile di grandi società farmaceutiche nel 2013 ha investito meno che nel 2012: “Nello sforzo di migliorare i margini di profitto, il taglio dei costi rimane una necessità strategica per alcune imprese” continua Dion. “Molte hanno ridotto la loro forza lavoro per contribuire a stabilizzare i profitti all'indomani delle perdite di brevetto. Pfizer ha diminuito di oltre 1,2 miliardi di dollari la spesa in R&S, dopo aver perso l'esclusività di mercato degli anticolesterolo Lipitor* (atorvastatin) e Caduet* (amlodipina e atorvastatina), mentre Merck ha proseguito con il suo programma di ristrutturazione pluriennale, con un taglio di oltre 600 milioni di dollari alle sue attività cliniche nel 2013, dopo la decadenza del brevetto dell'anti-asma Singular*(montelukast)". 

Tag: Johnson & Johnson / merck / novartis / R&S / ricerca e sviluppo / roche /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
Dna

Così il sequenziamento del Dna migliorerà la medicina di precisione

La tecnologia ha permesso di decifrare anche gli ultimi “libri” del genoma umano. Un punto di partenza per perfezionare ulteriormente personalizzazione di diagnosi e cure come spiega Giuseppe Novelli, professore di Genetica Medica dell’Università di Roma “Tor Vergata”

RUBRICHE
FORMAZIONE