Ricerca e nuovi linguaggi: la via di MSD per il paziente

Pubblicato il: 28 Marzo 2013|

Dal numero 106 di AboutPharma and Medical Devices di marzo

di Goffredo Freddi, Executive Director, Policy & Communication MSD Italia

Scoprire e sviluppare farmaci e vaccini innovativi, che rispondano ai bisogni del paziente: è questa l’anima di Merck Sharp & Dohme (MSD) ed è questo il modo primario con il quale mettiamo il paziente al centro. Nell’anno appena trascorso, MSD ha investito quasi 9 miliardi di dollari in Ricerca e Sviluppo, poco meno del 20% del suo fatturato; la quinta azienda in assoluto per entità degli investimenti, indipendentemente dal settore merceologico di appartenenza, davanti a colossi come General Motors, IBM, Ford, Apple.

Mettere il paziente al centro vuol dire anche rendere il farmaco accessibile soprattutto a chi più ne ha più bisogno. Nel 2012, MSD ha investito più di 1,3 miliardi di dollari in attività di responsabilità sociale di impresa. Tra i più importanti progetti sostenuti all’estero, MSD for Mothers, con il quale intendiamo dare il nostro contributo al raggiungimento di uno dei più importanti obiettivi delle Nazioni Unite: la riduzione della mortalità materna di almeno il 75%. Investiremo 500 milioni di dollari nei prossimi dieci anni e metteremo a disposizione le nostre conoscenze, scientifiche e commerciali, affi nché le soluzioni terapeutiche oggi più efficaci siano disponibili per un numero sempre crescente di donne; ci impegneremo, inoltre, a sviluppare nuove opzioni terapeutiche all’avanguardia, migliorando il livello di consapevolezza dell’opinione pubblica.

Non vogliamo, però, solo fornire soluzioni innovative per la salute dei pazienti e rendere loro più agevole l’accesso ai nostri farmaci; per MSD, è fondamentale anche sostenere le associazioni che tutelano gli interessi dei pazienti. Siamo partner quasi ventennali di Cittadinanzattiva, in particolare per il progetto della Carta Europea dei Diritti del Malato, del Tribunale per i Diritti del Malato, del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici (Cnamc) e siamo vicini ad oltre 20 associazioni di pazienti.

Con molte di loro, cerchiamo di sviluppare programmi in grado di accendere un cono di luce su una determinata patologia. E’ il caso di ONCOMovies, un progetto realizzato in collaborazione con l’associazione pazienti Salute Donna Onlus e la Sipo (Società Italiana di Psico-Oncologia), con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei medici oncologi e dei pazienti sull’importanza della qualità di vita durante la chemioterapia, utilizzando la forza del linguaggio cinematografico, da sempre catalizzatore di emozioni: negli ultimi 60 anni, oltre 80 fi lm importanti si sono occupati di cancro. Con ONCOMovies, i pazienti diventano anche autori di nuove storie: le loro. Sul sito www.nonausea.it sono state raccolte le testimonianze che i pazienti hanno inviato e le migliori diventeranno lo spunto per la realizzazione di un corto cinematografico che sarà realizzato, sempre con il patrocinio di Salute Donna e SIPO, in collaborazione con il Festival Internazionale del Cortometraggio di Roma.

Un altro esempio è La Dolce Vita, un progetto educazionale sulla prevenzione e gestione del diabete attraverso lo stile di vita, con particolare riferimento alla corretta alimentazione, realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Diabetici (Fand) e dei clinici con le società scientifiche Amd, Adi e Simg. Un progetto articolato in più fasi: un volume con 60 ricette regionali redatte da 20 chef famosi distribuito in 60.000 copie, un Dvd con 20 video-ricette commentate da esperti nutrizionisti e diabetologi, una campagna sul territorio in collaborazione con le sedi locali della Fand per educare i pazienti alla corretta alimentazione senza rinunciare ai piaceri della tavola, oltre ad altre attività web e multimediali. Per le giovani donne, MSD ha poi realizzato una campagna educazionale sulle misure contraccettive con la possibilità di usufruire gratuitamente di un consulto medico grazie a un team di ginecologi disponibili per colloqui gratuiti e anonimi che si è sviluppato anche sul territorio nazionale con il coinvolgimento di 13 atenei universitari. Come scriveva Hesse a proposito dell’amicizia (“il suo valore consiste nel mettere l’altro al centro, dove per abitudine mettiamo noi stessi”), mettere al centro il paziente, significa non porre al centro se stessi.

Era il 1950 quando George Merck, Presidente MSD per oltre un quarto di secolo, pronunciava queste parole al Medical College of Virgini: “Non dobbiamo mai dimenticare che i farmaci sono per le persone, non per il profitto. Il profitto seguirà. Tutte le volte che abbiamo tenuto a mente questo principio, i profitti non sono mai mancati.” A distanza di oltre 60 anni, siamo fieri di essere rimasti fedeli a questo principio.

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