Nuovi professionisti a supporto dei pazienti

Pubblicato il: 14 Ottobre 2020|

Quali sono le professioni interne al mondo pharma in grado di traghettare i Patient Support Program (PSP) nel futuro? Il white paper “Le nuove professioni di supporto al paziente”, realizzato da Italiassistenza, è frutto di un’indagine che ha coinvolto sei aziende farmaceutiche per fotografare una rete di connessioni tra professionisti ricca di potenzialità. Un network multidisciplinare di esperti accomunati da uno stesso obiettivo: immaginare e progettare insieme servizi innovativi per rispondere ai bisogni dei pazienti di domani. Il white paper può essere scaricato qui.

I Patient Support Program nelle aziende Pharma

La rete di professionisti coinvolti in un PSP diventa sempre più ampia, creando relazioni inedite tra figure già strutturate all’interno delle aziende di Life science, come Brand manager, Product Manager, Market Access, Compliance Officer, Legal and Regulatory Affairs Manager. L’indagine, però, rivela anche l’importanza di nuove specializzazioni: dagli Insight Lead e agli Insight Specialist.

Come costruire Patient Support Program personalizzati

Il white paper di Italiassistenza mette in luce la necessità di costruire programmi di supporto sempre più personalizzati. Una personalizzazione possibile, anche grazie all’interpretazione di insight raccolti da diverse fonti e basati sui reali bisogni dei pazienti. Ma da dove arrivano gli insight? È un’altra delle domande poste nell’indagine. Dalle interviste condotte con diversi manager esperti di PSP, emerge l’importanza di moltiplicare le fonti di raccolta dei dati, valorizzando ogni componente del team. Se da una parte, infatti, cresce l’importanza strategica di nuovi professionisti, dall’altra si amplia lo spazio per l’evoluzione di ruoli tradizionali, come il MSL (Medical Science Liaison), che potranno avere in futuro maggiore rilevanza nella raccolta di informazioni raccolte dai clinici, protagonisti della cura della persona.

Come progettare un Patient Support Program partendo dai Big Date

Insight generation, ascolto attivo e analisi dei big data saranno sempre più importanti per il design e l’implementazione dei Patient Support Program. Tuttavia, la data science applicata all’industria di Life science è tanto necessaria quanto complessa secondo gli esperti di big data in ambito sanitario James J. Gillespie e Gregory J. Privitera, autori del libro “Patient-Centric Analytics in Health Care: Driving Value in Clinical Settings and Psychological Practice”. Ecco perché il white paper indaga le opportunità di questo particolare approccio alla scienza dei dati, da un punto di vista privilegiato: quello dei manager delle aziende pharma che lavorano in ambito PSP.

Di cosa si occupa il Medical Insight Manager

Di che tipo di manager stiamo parlando? La direzione in cui sta andando l’industria farmaceutica è quella di ampliare lo spazio occupato dalla progettazione dei programmi di supporto al paziente all’interno della direzione medica. Qui si colloca la figura del Medical Manager, sempre più votata a una pianificazione e progettazione basata sugli insight. Si parla ormai di Medical Insight Manager, un ruolo trasversale che si occupa dei progetti di tutte le aree terapeutiche in cui c’è una forte interazione sia con i pazienti che con le associazioni di pazienti e con i key opinion leader specialistici oppure che hanno come obiettivo esplicito il supporto dei pazienti, come nel caso dei Patient Support Program. Di quali collaboratori ha bisogno questa figura? Il primo capitolo del white paper “Le nuove professioni di supporto al paziente” approfondisce proprio questo aspetto.

Personalized Care: la sfida del futuro si vince anche con il digitale

Gli strumenti digitali possono amplificare modalità e canali di interazione se progettati e calati appropriatamente nel contesto specifico, con l’obiettivo più ampio della personalizzazione della cura, che rimane la vera sfida della sanità del futuro. A confermarlo è uno dei medical manager intervistati da Italiassistenza: “La personalized care si basa su insight qualitativi. Ecco perché nel PSP che stiamo progettando adesso c’è una forte componente di scienza comportamentale. Tuttavia, è l’analisi quantitativa che ci permette di tradurre le indicazioni raccolte in aspetti quantificabili. La medicina personalizzata deve essere basata sul singolo, ma visto in una prospettiva generale”.

Le skill per progettare un Patient Support Program

Un compito complesso per i nuovi manager che hanno bisogno di sviluppare competenze specifiche. Il white paper “Le nuove professioni di supporto al paziente” affronta anche questo aspetto, individuando le soft e le hard skill in grado di fare davvero la differenza per migliorare la vita dei pazienti. Con una sorpresa: la capacità di relazionarsi con gli stakeholder e di comunicare sono tra le competenze più richieste.

Una guida per innovare attraverso i Patient Support Program

“Lavorare per il paziente”, è il privilegio di chi si occupa di programmi di supporto, secondo la testimonianza di una PSP manager che lavora nell’area malattie rare: “Mi sono avvicinata al mondo dei PSP per avere l’opportunità di collaborare con associazioni dei pazienti e con i clinici e di lavorare in modo più diretto per il paziente. Ma ho dovuto sviluppare nuove competenze”. Il potenziale di innovazione di un Patient Support Program è molto alto. Alta, quindi, deve essere anche la capacità dei manager di selezionare i partner aziendali più appropriati per crescere e cogliere nuove opportunità. Ecco perché Italiassistenza ha raccolto le testimonianze degli esperti in ambito PSP in una breve guida rivolta a tutti i professionisti delle case farmaceutiche. Una mappa per orientarsi nel futuro dei servizi che puntano a migliorare l’aderenza terapeutica.

L’impegno di Italiassistenza al fianco delle aziende pharma 

Italiassistenza è la Home Care Company leader in Italia nell’ambito della progettazione ed erogazione di Patient Support Program (PSP), programmi di supporto al paziente a sostegno dell’aderenza alla terapia strutturati grazie al lavoro di un team multidisciplinare di esperti. Un sistema di servizi integrati domiciliari e di supporto e monitoraggio da remoto, per rispondere alle esigenze del paziente e di conseguenza del medico durante il percorso terapeutico.

La bassa aderenza terapeutica è riconosciuta oggi come la principale causa di inefficacia delle terapie farmacologiche. I Programmi di Supporto al Paziente sono in grado, in caso di programmi personalizzati, di agevolare il raggiungimento dell’aderenza ottimale prossima al 100%, favorendo nel contempo il miglioramento della qualità della vita del paziente.

Italiassistenza, con 15 anni di esperienza, oltre 30 PSP attivi in 22 aree terapeutiche, con circa 20 mila accessi domiciliari e 190 mila counseling call tra outbound e inbound solo nell’ultimo anno, è il principale partner di settore delle aziende farmaceutiche in Italia.

Italiassistenza coniuga digitale e human touch per affiancare le aziende di Life Science nella strutturazione di percorsi di cura personalizzati e al passo con l’innovazione, anche grazie alla capacità di progettare a monte tutti gli strumenti e le soluzioni necessarie per gestire correttamente le problematiche relative al trattamento dei dati grazie al supporto di un legale e responsabile della protezione dei dati (DPO) interno.

In collaborazione con Italiassistenza

 

Tag: italiassistenza / Patient support Program /

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