Obbligazioni sostenibili, la finanza green avanza (anche) nel farmaceutico

Pubblicato il: 11 Agosto 2021|

È presto per parlare di rivoluzione.  Ma un cambio di passo c’è. La finanza green (l’applicazione del concetto di sviluppo sostenibile alle attività finanziarie) sta entrando di fatto nel mondo dell’industria farmaceutica. Lo fa nel solco delle obbligazioni sostenibili (verdi, sociali o legate a criteri di sostenibilità. Si veda approfondimento nel box), strumenti finanziari di debito – agganciati ai temi Esg (Environment, social e governance) – di cui le aziende usufruiscono per reperire capitali freschi da investire.

Nel 2020 le hanno emesse, in tipologie differenti, nell’ordine, Pfizer (1,25 miliardi di dollari), Novartis (1,85 miliardi) e Sanofi (8 miliardi). Secondo gli analisti, l’impatto di tali obbligazioni è destinato a crescere in tutti i settori industriali, e non è escluso che anche il mercato italiano del farmaco (e non solo) si possa muovere in questa direzione. Un segnale, in tal senso, arriva dalla recente pubblicazione da parte di Bankitalia della “Carta degli investimenti sostenibili” (approfondimento nel box).

Lo scenario

In una recente intervista rilasciata ad AboutPharma and Medical Devices (pubblicata nel numero 189 del magazine), Ugo Di Francesco, Ceo di Chiesi Italia, ha di fatto consacrato i temi Esg, definendoli “un nuovo modo di concepire il business”. Per la finanza sostenibile, che dai fattori Esg dipende, vale più o meno lo stesso concetto. Non si tratta di un fuoco di paglia: la sostanza c’è. A confermarlo, peraltro, sono le più recenti analisi di Moody’s Investor Service, secondo cui le obbligazioni verdi, nel 2021, raggiungeranno la cifra record di 300 miliardi di dollari.

Ciò segnerebbe un aumento di quasi il 30% rispetto allo scorso anno, quando l’emissione di “sustainable bond” ammontava a 225 miliardi. “Ci aspettiamo che l’emissione da parte degli istituti finanziari di tali obbligazioni raggiunga un nuovo record quest’anno. Questo perché c’è un’attenzione sempre maggiore ai temi environmental, social e governance, che incoraggia gli attori del settore a emettere obbligazioni di questo tipo”, ha dichiarato lo scorso marzo Carola Schuler, amministratore delegato di Moody’s investor service.

Il settore farmaceutico

Qualcosa si muove anche nel mondo farmaceutico, seppur a piccoli passi. Tanto che, secondo un’analisi di Unicredit research (su dati del 2020), riportata nel documento “Sector thinking – Pharma”, il mondo del farmaco risulta sottorappresentato all’interno del mercato degli Esg bond. Tuttavia, secondo gli analisti di è ipotizzabile un aumento significativo di emissioni di obbligazioni legate alla sostenibilità nel mondo pharma, già a partire dal 2021.

Pfizer

Sarà un caso, ma così come successo per la produzione di vaccini contro Covid-19, anche per l’emissione di obbligazioni sostenibili la prima a muoversi in questo settore è stata Pfizer. A marzo dello scorso anno, il gruppo guidato da Albert Bourla, ha emesso un “sustainability bond” a dieci anni da 1,25 miliardi di dollari, con interesse semestrale del 2,65% e scadenza il 1° aprile 2030. Secondo i piani dell’azienda, i proventi del bond serviranno a mitigare l’impatto ambientale del gruppo, potenziare l’accesso a farmaci e vaccini per i pazienti, in particolare per quelli delle popolazioni più svantaggiate e, infine, migliorare i diversi sistemi sanitari.

Novartis

A settembre scorso è stato il turno di Novartis. La multinazionale svizzera ha emesso un sustainability-linked bond (obbligazione legata a obiettivi di sostenibilità) da 1,85 miliardi di dollari con l’obiettivo di migliorare l’accesso globale ai farmaci. Più in dettaglio, gli obiettivi di Novartis nel campo della sostenibilità sono focalizzati su quattro punti: standard etici, prezzi e accesso, sfide per la salute globale, cittadinanza responsabile. Contestualmente con il lancio del primo sustainability-linked bond, Novartis ha anche annunciato la volontà di raggiungere la totale neutralità carbonica entro il 2030.

Sanofi

Si muove nel campo della sostenibilità anche lo strumento emesso da Sanofi alla dello scorso anno. In questo caso, di preciso, si tratta di due linee di credito legate alla sostenibilità (sustainability-linked revolving credit). L’ammontare complessivo di questi due strumenti finanziari è significativo: otto miliardi di dollari. Entrambe le linee di credito “revolving” incorporano un meccanismo di adeguamento che collega il costo al raggiungimento di obiettivi annuali sostenibili. Nello specifico, con il capitale in questione, Sanofi si impegna a contribuire all’eradicazione della poliomelite e ridurre di almeno il 30% la proprio impronta carbonica.

Bond per i vaccini

Bond sostenibili a supporto della vaccinazione dei Paesi meno sviluppati. Secondo quanto riportato di recente dal Financial Times, l’International finance facility for immunization (IFFIm) ha emesso dei “vaccine bonds”, con l’unico obiettivo di finanziare la Gavi Alliance l’alleanza per i vaccini sostenuta dalle Nazioni Unite, che ha il compito di portare i vaccini nei Paesi a basso e medio reddito. In concreto, l’IFFIm ha emesso un prestito obbligazionario da 500 milioni di dollari lo scorso ottobre e uno da 750 milioni di dollari ad aprile.

Un’altra spinta in questa direzione è arrivata dalla Banca Mondiale. L’anno scorso la World Bank ha emesso un’obbligazione quinquennale per lo sviluppo sostenibile da 8 miliardi di dollari, seguita da obbligazioni simili di 6 miliardi di dollari e di 3,5 miliardi di dollari. Tali azioni vanno a finanziare l’impegno dell’Istituto di credito di Washington (160 miliardi di dollari in totale) profuso a favore dei Paesi alle prese con la ripresa post-pandemica. Di questi 160 miliardi, dodici saranno utilizzati per gli sforzi di vaccinazione nei Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è portare la vaccinazione in 50 Paesi entro il 2021.

Obbligazioni sostenibili: come si distinguono

Obbligazioni verdi, sociali, sostenibili o collegate a criteri di sostenibilità. Il vocabolario finanziario si arricchisce di nuove definizioni. Capiamo meglio di cosa si tratta, prendendo spunto dalle definizioni che ne dà l’International capital market association (Icma).

Green bond

Le obbligazioni “verdi” finanziano progetti o attività nuove o esistenti che hanno impatti ambientali positivi. L’emissione di green bond avviene in conformità con i Green bond principle (Gbp) della International capital market association (Icma), una serie di orientamenti su base volontaria che promuovono una rendicontazione più uniforme e trasparente sugli obiettivi ambientali delle obbligazioni e sul loro impatto stimato. L’Icma svolge un ruolo importante per i green, social e sustainability-linked bond in quanto fornisce orientamenti per tutte queste tipologie di obbligazioni.

Social bond

Per qualificarsi come obbligazioni sociali, i relativi proventi devono finanziare o rifinanziare progetti o attività sociali che conseguono risultati sociali positivi e/o affrontano una problematica sociale. In molti casi, i progetti sociali si rivolgono a fasce di popolazione specifiche, ad esempio persone che vivono sotto la soglia di povertà, comunità emarginate, migranti, disoccupati, donne e/o minoranze sessuali e di genere, disabili e sfollati. Analogamente a quanto avviene per i green bond, l’emissione di social bond segue un insieme di orientamenti volontari (Social bond principle, Sbp, dell’Icma) – che puntano ad accrescere la comunicazione e la trasparenza nel mercato dei social bond. Gli Sbp definiscono le migliori prassi per l’emissione di social bond e forniscono agli investitori le informazioni necessarie a valutare l’impatto sociale dei loro investimenti.

Sustainability bond

Le obbligazioni sostenibili sono emissioni i cui proventi vengono utilizzati per finanziare o rifinanziare vari progetti o attività ecologiche e sociali. Queste obbligazioni possono essere emesse da società, governi e municipalità e dovrebbero seguire le Sustainability bond guidelines dell’Icma, che sono allineate ai principi Gbp e Sbp. Possono essere prive di collaterale, garantite dal merito di credito dell’emittente societario o governativo o garantite da collaterale riferito a un attivo specifico.

Sustainability-linked bond

Le obbligazioni legate alla sostenibilità sono strutturalmente legate al conseguimento da parte dell’emittente di obiettivi climatici o Sdg (obiettivi di sviluppo sostenibile) più ampi, per esempio attraverso una clausola che indicizza la cedola di un’obbligazione. In questo caso, l’avvicinamento (o il mancato avvicinamento) all’Sdg o ai Kpi (key performance indicator) in questione fa aumentare ovvero diminuire la cedola dello strumento. Queste obbligazioni possono svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere l’assunzione di impegni di sostenibilità a livello societario, soprattutto attraverso l’allineamento con gli Sdg dell’Onu o l’accordo di Parigi.

La carta degli investimenti in sostenibilità

Lo scorso 5 luglio la Banca d’Italia ha presentato la “Carta degli investimenti sostenibili”. Si tratta di un documento che definisce la visione che l’Istituto ha della sostenibilità e contiene i principi e i criteri di riferimento per la gestione sostenibile dei propri investimenti finanziari. “I rischi per la sostenibilità, in particolare quelli climatici”, si legge nella premessa dalla Carta, “possono avere effetti negativi sulla solidità dei singoli intermediari e sulla stabilità del sistema finanziario, possono interferire con i canali di trasmissione della politica monetaria fino a compromettere il raggiungimento dell’obiettivo della stabilità dei prezzi.”

Al punto tre del documento, relativo ai principi generali di sostenibilità degli investimenti, Palazzo Koch precisa che l’Istituto, nell’attività di investimento, pone grande attenzione ai temi Esg (Environmental, social e governance) e privilegia le imprese che: sono attente all’utilizzo responsabile delle risorse naturali e agli effetti sugli ecosistemi; mantengono adeguate condizioni di sicurezza, salute, giustizia, parità e inclusione; generano reddito e lavoro nel rispetto di principi etici e delle migliori pratiche di governo societario.

Tag: esg / farmaceutico / finanza sostenibile / investimenti / sostenibilità /

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