Oncologia, negli Usa due approvazioni per Roche

oncologia
Pubblicato il: 9 Novembre 2017|

Due approvazioni in un giorno per Roche negli Stati Uniti. Martedì scorso l’azienda svizzera ha annunciato il via libera della Food and drug administration (Fda) a due terapie: vemurafenib – indicato per la malattia di Erdheim-Chester – e alectinib, trattamento di prima linea contro il tumore del polmone da mutazione ALK.

Vemurafenib

Vemurafenib, che sarà commercializzato con il nome “Zelboraf”, è il primo farmaco mai approvato per la malattia Erdheim-Chester (ECD) positiva alla mutazione genetica BRAF V600. La patologia è un raro tumore del sangue, una forma di istiocitosi a cellule non-Langerhans. Si tratta di una malattia multisistemica con interessamento dello scheletro associato a dolore osseo, del sistema nervoso centrale (SNC) e/o dell’apparato cardiovascolare, esoftalmo, diabete insipido, e insufficienza renale. Non esistono molti dati sull’incidenza e la prevalenza dell’ECD, ma negli Stati Uniti – secondo i numeri riportati da una nota di Roche – si stimano meno di 500 casi su tutta la popolazione. Finora Vemurafenib era stato approvato dall’Fda solo per il trattamento del melanoma positivo alla mutazione BRAF V600.

Alectinib

Alectinib è invece destinato ai pazienti con tumore del polmone e sarà commercializzato con il nome “Alecensa”. L’Fda l’ha approvato come trattamento di prima linea per il tumore del polmone metastatico non a piccole cellule (NSCLC) positivo alla mutazione ALK. Il farmaco era già stato approvato per i pazienti trattati in prima linea con crizotinib (Xalkori di Pfizer). Ora i pazienti potranno accedere da subito al trattamento con alectinib. Il tumore del polmone non a piccole cellule rappresenta l’85% dei 220 mila casi di cancro ai polmoni diagnosticati ogni anno negli Usa. Di quell’85%, una quota intorno al 5% rappresenta i pazienti positivi alla mutazione ALK.

Tag: oncologia / roche /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Pazienti e scelte sanitarie: ancora non c’è la bussola

Prosegue la contesa su rappresentatività, diritti, competenze: lo scorso 19 ottobre il Tar Toscana ha bocciato un ricorso presentato da circa quindici associazioni contro la delibera 702 che include i pazienti esperti nei processi di acquisto dei dispositivi medici. E il recente atto di indirizzo ministeriale sembra appena un primo passo verso il coinvolgimento dei cittadini

Remedi4all: l’Europa scommette sul valore del repurposing

Il progetto Ue sul riposizionamento di farmaci già esistenti per altre indicazioni terapeutiche prevede il coinvolgimento di 24 istituti europei, coordinati da Eatris e un finanziamento di 23 milioni di euro attraverso il programma Horizon Europe

RUBRICHE
FORMAZIONE