Outlook negativo per le troppe fusioni a rischio nel settore farmaceutico

Pubblicato il: 3 Aprile 2015|

Il 2014 è stato l’anno delle grandi fusioni, con accordi per oltre 40 miliardi di dollari. Sembra però che le operazioni di acquisizione più rischiose, nel lungo periodo potrebbero indebolire il settore farmaceutico. Almeno secondo quanto riporta Fitch Ratings nel rapporto “Global Pharma M&A Risks Rise Amid Search for Blockbusters”. La stessa agenzia inoltre ha rivelato come l’accelerazione dell’attività di M&A nei primi mesi del 2015 ha rafforzato l’outlook negativo del rating sul settore, nonostante i suoi fondamentali restino positivi.

Il settore biotech, una fonte sempre più importante di nuove scoperte, da diverso tempo ormai è al centro del mirino delle grandi aziende farmaceutiche che per contrastare i crescenti costi di Ricerca e sviluppo e i problemi di produttività, mirano sempre più ad acquisizioni e fusioni. Accordi che però essendo molto specializzati, tendono a essere strategicamente più rischiosi rispetto a quelli tradizionali, dato che soprattutto le start-up si concentrano su pipeline di piccole dimensioni.

Il problema secondo l’agenzia è che essendo le valutazioni possibili sul biotech troppo “volatili”, è anche difficile stimare i flussi di cassa futuri, in un mercato che ha di fronte una sempre maggiore concorrenza soprattutto nelle aree di trattamento di base. “Questa incertezza – prosegue l’agenzia di rating – sarà aggravata dall’attuale sensibilità nei confronti dei costi dei farmaci nei sistemi sanitari sviluppati, che si intensificherà non appena arriverà sul mercato una serie di nuovi prodotti. Queste tendenze rafforzano la decisione di cambiare l’outlook del rating di settore da stabile (definito così nel dicembre scorso) a negativo”.

Tag: acquisizioni / Fitch / fusioni / rating /

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