Pet food, il giro d’affari cresce (+8%) e vale 2,4 miliardi di euro

Pubblicato il: 2 Novembre 2021|

Cresce il mercato italiano del pet food. A giugno 2021 i prodotti per alimentazione di cani e gatti hanno registrato un incremento del fatturato dell’8% rispetto all’anno precedente, per un giro d’affari pari a 2,431 miliardi di euro. È quanto emerge dai dati elaborati da Iri Information Resources per il XIV rapporto Assalco-Zoomark, che sarà presentato a Bologna il 10 novembre in occasione di Zoomark International, il salone internazionale b2b dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia.

Canali di vendita

Il fatturato si riferisce a diversi canali di vendita: grocery, petshop tradizionali, catene di pet shop, pet shop della Grande distribuzione organizzata (Gdo) e generalisti online (Gdo e Amazon).

Il canale grocery assorbe il 56,5% del fatturato complessivo (1.373 milioni di euro) e il 75,9% dei volumi (503.835 tonnellate). A giugno 2021 il fatturato è cresciuto del 6,2% (+4,5% i volumi).

I petshop tradizionali detengono il 14,2% dei volumi (circa 93.953 tonnellate), ma generano il 26,9% del valore (653,6 milioni).

Le catene di petshop  rappresentano il 7% dei volumi e il 12,8% del valore, per un totale di 46,7 tonnellate e 312 milioni di euro, con una dinamica di crescita molto intensa: +19,7% a valore e +13,8% a volume rispetto all’anno precedente.

I petshop Gdo hanno raggiunto un fatturato pari a 43,6 milioni di euro, con un’incidenza sul mercato totale pari all’1,8% (canali fisici e online).

Le vendite online da parte di operatori generalisti (Gdo e Amazon) totalizzano 49 milioni di euro, cioè il 2% del fatturato totale del pet food (canali fisici e online). Ma questo canale è cresciuto del 104% rispetto allo scorso anno.

Prendendo in considerazione solo le principali piattaforme distributive (Grocery, petshop tradizionali catene di petshop) il trend complessivo è in crescita del 6,4%, mentre il giro d’affari vale  2,338 miliardi di euro.

Cani vs gatti

I prodotti per gatti rappresentano il 53,5% del valore realizzato dai canali grocery, petshop tradizionale e catene di petshop, con un fatturato pari a 1.251,5 milioni di euro, in crescita dell’8,1%. Gli alimenti per cane rappresentano a valore il 46,5% , ovvero 1.087 milioni di euro.

Uccelli e roditori

Il mercato degli alimenti per i piccoli animali da compagnia ha visto registrato un fatturato di poco superiore ai 12 milioni di euro presso ipermercati, supermercati e punti vendita Lsp (Libero servizio piccolo), con una crescita a volume dell’1,9%. Il segmento principale è quello dei prodotti per gli uccelli ornamentali, che copre il 42,9% del valore e poco meno del 50% dei volumi. Seguono gli alimenti per roditori (31,4% del fatturato e 39,6% a volume). I prodotti per l’alimentazione dei pesci e delle tartarughe rappresentano rispettivamente il 12,6% e l’11,8% di questo segmento di mercato.

L’effetto pandemia

“Nell’anno dell’emergenza sanitaria la relazione con i pet ha acquisito maggior valore. Gli animali da compagnia danno tanto ai loro proprietari che, a loro volta, sono particolarmente attenti alla loro alimentazione e la loro salute”, commenta Gianmarco Ferrari, presidente di Assalco (Associazione imprese per alimentazione e cura degli animali da compagnia).  “In tempo di pandemia abbiamo inoltre assistito a un incremento delle adozioni, legate al desiderio di alleviare la solitudine e favorire il benessere delle persone più vulnerabili, come i bambini, gli adolescenti e gli anziani. Gli animali d’affezione – conclude Ferrari – sono parte integrante delle famiglie in cui vivono e questo si riflette anche nell’andamento positivo del mercato del pet food e pet care”.

L’INFOGRAFICA

Tag: aboutpharma animal health / Assalco / pet food / zoomark /

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