Servier, 50 anni in Italia: 416 persone e 165 milioni di euro di fatturato nel 2021

Servier Italia compie 50 anni. La filiale italiana della società farmaceutica internazionale indipendente, governata da una fondazione non-profit, con sede in Francia (Suresnes), è quarta all’interno del Gruppo per importanza, con un fatturato nel 2021 di circa 165 milioni di euro. La sede di Roma, aperta nel 1972, occupa un totale di 416 persone. Una metà di secolo dedicata alla ricerca di soluzioni terapeutiche per il trattamento di malattie cardiovascolari, come ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e insufficienza venosa cronica. Presente in 150 paesi e con un fatturato di 4,7 miliardi nel 2021, Servier impiega circa 21.800 persone in tutto il mondo e reinveste oltre il 20% del suo fatturato (esclusi i generici) ogni anno in ricerca e sviluppo.
Un traguardo collettivo
“Sono orgoglioso di poter celebrare i nostri primi 50 anni insieme a tutti i dipendenti di Servier in Italia – dichiara Gilles Renacco, direttore generale Gruppo Servier in Italia – che ringrazio per la loro straordinaria passione e professionalità. Un traguardo importantissimo raggiunto grazie alla dedizione costante di un gruppo di 400 persone, che lavorano ogni giorno per portare salute ad oltre 1,5 milioni di pazienti del nostro Paese trattati con i nostri farmaci”.
Focus sulla ricerca
Il Gruppo è formato da due società commerciali, Servier Italia e Istituto Farmaco Biologico Stroder, e un centro di ricerca, l’Istituto di Ricerca Servier, realtà consolidata nello studio di nuove molecole in tutte le fasi di sviluppo clinico. “L’Istituto di Ricerca Servier è stato fondato nel 1981 – aggiunge Nicoletta Gandolfi, Clinical Operation Director Italy&Greece, Istituto di Ricerca Servier – e rappresenta uno dei 15 Centri internazionali per la ricerca terapeutica presenti nel mondo con lo scopo di contribuire alla ricerca Servier a livello globale per mettere a disposizione dei pazienti trattamenti innovativi, efficaci e sicuri”.
Impegno nella lotta contro il cancro
In Italia il Gruppo Servier è impegnato da anni sul tema dell’aderenza terapeutica, fattore cruciale nelle malattie croniche, in particolare in quelle cardiovascolari e ha fatto anche della lotta contro il cancro una delle priorità, investendo più del 50% del budget di ricerca e sviluppo in oncologia e puntando a sviluppare innovative target therapy e orphan drugs per pazienti affetti da tumori difficili da trattare, come quelli ematologici e gastro-intestinali.
Responsabilità sociale e ambientale
In questi 50 anni, Servier si è dedicata anche ad attività di responsabilità sociale per l’ambiente e per la salute globale, consolidando nuovi standard di sviluppo sostenibile. Tra gli obiettivi perseguiti ci sono l’ottimizzazione nell’uso delle risorse, il contenimento della produzione di rifiuti, la riduzione delle emissioni complessive di CO2 del 25% da qui al 2030. Diverse sono le iniziative green messe in atto dal Gruppo Servier in Italia per creare un ambiente lavorativo sano e attento alla salute delle persone: come il progetto “Plastic free”, con l’eliminazione dagli uffici di Roma della plastica usa e getta, la riqualificazione energetica dello stabile aziendale con la riconversione led e la gestione di un’area verde di proprietà del Comune. In linea con questi obiettivi, la filiale italiana sostiene anche il progetto Forest4Life, attraverso il quale i dipendenti aiutano a preservare la biodiversità di interi ecosistemi in paesi come Ecuador, Kenya, Tanzania e Madagascar, contribuendo all’assorbimento di oltre 138 mila chilogrammi di CO2. In occasione del 50esimo anniversario di Servier in Italia questa foresta si amplierà di altri 50 nuovi alberi.
Hr e welfare
“In Servier il benessere delle nostre persone è al primo posto – conclude Gilles Renacco – attraverso interventi mirati a migliorare l’ambiente di lavoro e a favorire una politica di condivisione e di inclusione. Il nostro approccio People In, si ispira ai nostri valori aziendali che mettono le persone davvero al centro delle nostre azioni. Persone uniche che hanno contribuito a scrivere la storia della nostra azienda e che disegneranno il nostro futuro aziendale”.


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