Sostenibilità nell’healthcare, come diventare un’azienda a impatto zero

Sostenibilità
Pubblicato il: 22 Giugno 2022|

La sostenibilità aziendale è un percorso a tappe. Ma con una strategia efficace, e il partner adatto, diventare carbon neutral si può. Basta metter in pratica un vero e proprio “climate journey”. Di cosa si tratta? Se ne è parlato durante il webinar dal titolo “Carbon neutrality nel settore pharma ed healthcare”, organizzato da AboutPharma in collaborazione con Up2You e Farmaè. Il seminario, moderato da Carlotta Vierchowod, product manager di Up2You, ha visto la partecipazione di Alessandro Broglia, co-founder e Cso di Up2You (startup che aiuta le aziende a ridurre il proprio impatto ambientale e a compensare). Ecco cosa è emerso

Come diventare azienda a impatto zero

Il raggiungimento della carbon neutrality prevede una programmazione precisa. “La prima cosa da fare è capire il punto di partenza, ovvero quantificare l’impatto che la mia azienda ha sull’ambiente”, ha spiegato Alessandro Broglia. Si tratta, in buona sostanza, di calcolare le emissioni di Co2 generate dall’attività di un’azienda, seguendo le linee guida internazionali del protocollo GhG. Nel secondo passo si interviene per ridurre le emissioni, “mettendo in atto iniziative o adottando politiche aziendali che vanno in questa direzione”. Ma non tutte le emissioni, sottolinea Broglia, possono essere ridotte in un sol colpo. E qui entra in gioco la terza fase: neutralizzazione delle emissioni di Co2 non riducibili. È un passaggio un po’ tecnico. Sintetizzando al massimo, si tratta di predisporre attività in grado di controbilanciare le emissioni che non si possono ridurre. Esistono diversi tipi di progetti in questa direzione, così definbili: nature-based; hybrid, engineered solutions. Infine la comunicazione: “in questo passaggio, l’azienda cerca di raccontare in che modo ha agito per accelerare sulla strada della neutralità carbonica”.

Da dove partire

Il cosiddetto “climate journey” può essere applicato anche a una singola iniziativa aziendale: un servizio, un prodotto o un evento. In questo contesto, Up2you rilascia delle certificazioni in relazione a determinati obiettivi raggiunti. “Può essere un’occasione per le aziende per non cadere nella paralisi decisionale, e iniziare quindi un poco alla volta”, sottolinea Broglia.

Carbon neutrality, di cosa parliamo

Ma che cosa si intende per carbon neutrality? Secondo l’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) – organismo internazionale istituito dalle Nazioni Unite per studiare il cambiamento climatico – la neutralità carbonica si realizza quando avviene un bilanciamento tra la CO2 emessa nell’atmosfera e la CO2 ridotta o catturata dall’atmosfera in un determinato periodo di tempo. Nella visione di Up2You raggiungere la carbon neutrality significa avere un impatto neutro sul riscaldamento globale. Inoltr, Up2You è autorizzata a ritirare e gestire crediti di carbonio certificati. Per questo motivo l’azienda ha sviluppato Registry, una blockchain proprietaria per registrare i crediti di carbonio in modo sicuro e trasparente.

Cosa vuol dire diventare carbon neutral

Essere un’azienda carbon neutral significa avere un impatto neutro sul Pianeta, producendo zero emissioni nette di CO2. In quest’ottica, già molte grandi aziende a livello internazionale si sono dotate di piani di corporate social responsibility. Nel concreto, hanno fissato degli obiettivi di carbon neutrality che sono andati progressivamente a influire sull’intera filiera di aziende più piccole a esse collegate, innescando un circolo virtuoso con saldo positivo per l’ambiente. La strada è ancora in salita? Sì, senza dubbio. Ma è vero che le tecnologie e le soluzioni a nostra disposizione possono accelerare – e di molto – il processo di azzeramento delle emissioni di CO2, mettendo in moto un cambiamento collettivo in grado di trasformare concretamente il nostro futuro.

I vantaggi della decarbonizzazione

Interpellati nel corso del webinar, i partecipanti al seminario hanno le idee abbastanza chiare su quali siano i vantaggi di investire nella decarbonizzazione. Alla domanda: “Quale pensi sia il principale vantaggio per un’azienda che investe nella decarbonizzazione?”, il 47% ha risposto: “anticipare nuove norme e prepararsi a nuovi trend di mercato”. Mentre per il 20% la vera utilità di tali investimenti sta nel “essere preferiti da clienti e partner”. Come sintetizza ancora Broglia: “a differenza del passato, le aziende hanno capito che non si tratta più di una scelta etica, ma di una strategia che impatta significativamente sul loro business”.

La testimonianza

Una testimonianza concreta da parte delle aziende arriva da Daniele Bertuccelli, Csr di Farmaè. “Per anticipare i tempi, il nostro gruppo già nel 2021, nonostante non sia ancora obbligatorio, ha iniziato a produrre un bilancio di sostenibilità. In generale, intraprendere un percorso di questo tipo aiuta ad attrarre talenti, investimenti e riduce il rischio. Si tratta del più complesso dei percorsi sviluppati all’interno di Pharmaè. Dal mio punto di vista, credo che serva soprattutto cultura aziendale su questi temi. La sostenibilità funziona se tutti ci credono. Un’azienda come la nostra che ha in mente di effettuare investimenti in nuovi asset deve necessariamente integrare la strategia di investimenti con la strategia di decarbonizzazione”.

Tag: alessandro broglia / daniele bertuccelli / Farmaè / Nazione unite / up2you /

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