Supply chain, come scegliere il partner giusto per chi sperimenta vaccini

Pubblicato il: 18 Ottobre 2021|

Le aziende impegnate nello sviluppo clinico dei vaccini devono scegliere con cura il loro partner per la supply chain. Per individuare la soluzione migliore è utile porsi una serie di domande per valutare che il potenziale partner soddisfi tutte le necessità. “Per le aziende farmaceutiche – spiega Nina Vas, Vicepresidente, Clinical Distribution, Cell & Gene Supply Chain, Marken – è essenziale valutare molti fattori quando si sceglie un partner per la ‘supply chain’ clinica. Con il mondo che è al momento concentrato sullo sviluppo dei vaccini, il bisogno di eccellenza, sotto l’aspetto della distribuzione e della conservazione nella catena del freddo clinica, non è mai stato così forte. Come potete essere sicuri che il fornitore scelto ha la capacità di portare i vostri vaccini a destinazione, e in modo sicuro? Come potete capire se un potenziale partner ha le capacità, la flessibilità e la vigilanza di cui avete bisogno?”. Per rispondere, Marken suggerisce una lista dettagliata di domande e suggerimenti.

Partner giusto per la supply chain: domande e suggerimenti

I quesiti da rivolgere a un potenziale partners riguardano ambiti diversi:

  • Controllo della temperatura. Quali sono vostri metodi per garantire il controllo della temperatura? Esperienza nella gestione delle escursioni termiche? Quanti veicoli a temperatura controllata e autisti qualificati a livello globale? Il consiglio è di esaminare le metriche standard di qualità dell’azienda sulla percentuale media di escursioni termiche in tutta la supply chain;
  • Imballaggio e fornitura. Quali soluzioni di imballaggio e di monitoraggio della temperatura offrite? Come garantite una fornitura costante di questi prodotti? Da dove provengono? Si suggerisce poi di valutare eventuali investimenti realizzati, nell’ottica di prevenire carenze, su capacità di imballaggio e fornitura di ghiaccio secco. È fondamentale inoltre considerare le dimensioni delle spedizioni che i destinatari possono gestire (meno di 30 kg per ospedali e cliniche);
  • Visibilità. Che grado di visibilità offrite a sponsor, produttori e team di sperimentazione clinica per quanto riguarda i movimenti dei prodotti? Quanto è solida e affidabile la tecnologia IRT in uso? La visibilità in tempo reale è fondamentale e deve includere modifiche last minute ai programmi di spedizioni, dati sulla temperatura, mappature delle rotte, localizzazione GPS e geofencing dei luoghi di raccolta e ricezione.
  • Capacità. Qual è la vostra attuale capacità di spedizione e stoccaggio? Si può aumentare rapidamente? In caso di volumi in aumento c’è una rete globale pronta a subentrare? Sono state create strutture aggiuntive per la logistica dei vaccini?  Il fornitore può sfruttare depositi GMP di proprietà o di terzi per rispondere a un aumento della domanda? Uno dei suggerimenti è valutare anche i dettagli delle operazioni quotidiane di magazzino, piani di emergenza e sicurezza. Importanti, inoltre, le informazioni sull’articolazione dei depositi a livello centrale, regionale e locale. Lo stoccaggio locale velocizza la logistica;
  • Patient-centricity. Cosa fate per migliorare la partecipazione dei pazienti ai trial? Il reclutamento e la fidelizzazione dei pazienti sono fondamentali nella fase clinica. Una soluzione di distribuzione end-to-end offre molte opportunità per aiutare i pazienti (e i siti) a rispettare i programmi. I servizi Direct-To-Patient e Direct-From-Patient (DTP/DFP), insieme alle capacità integrate di assistenza sanitaria a domicilio qualificata, permettono a un fornitore della supply chain a di andare oltre la logistica;
  • Competenza e gestione della qualità. Quali sono le qualifiche e la disponibilità del vostro team? C’è un’assistenza 24/7? Come gestite la qualità? Fondamentale conoscere chi sarà responsabile del viaggio del vostro prodotto, il suo grado di formazione, gli anni di esperienza nella distribuzione a temperatura controllata. Tutti gli imballaggi e le forniture devono essere convalidati per mantenere gli standard GDP/GMP/GCP:
  • Rotte commerciali, imprevisti e sicurezza. Come pianificate e valutate il rischio per le interruzioni delle spedizioni e degli spostamenti? Riduzioni dei voli aerei, interruzioni nella catena di fornitura e lockdown mandano in tilt il trasporto globale. Per quanto riguarda il trasporto aereo, il partner che state valutando ha un accesso prioritario a una compagnia di trasporto aereo (come Marken con UPS)?  Si possono fare cambiamenti all’ultimo minuto e contare comunque su una gestione ad alta priorità, preferenziale e accelerata per le loro spedizioni sanitarie critiche? Per la conformità alle GMP, viene realizzata una mappatura completa dei rischi di routine su tutte le rotte di spedizione globali? Una preparazione adeguata può prevenire ritardi e perdite, quindi è importante identificare più rotte di riserva, non solo una. Sul piano della sicurezza, valutare la capacità di soddisfare i requisiti richiesti dalle varie autorità o di collaborare con le forze dell’ordine locali. ù il fornitore è agile, più è probabile che i vostri trial clinici e i relativi materiali arrivino in tempo e intatti.
  • Efficienza dei costi. Come fate a garantire che i vostri servizi siano il più possibile convenienti, pur mantenendo i migliori standard di qualità? Scegliere lo stoccaggio dei farmaci vicino ai pazienti può ridurre il tempo di transito e il numero di vettori per le consegne, con un conseguente risparmio potenziale per lo sponsor. I fornitori da un’unica fonte possono avere accesso a soluzioni specializzate per la supply chain, così come alla più ampia rete di soluzioni commerciali di trasporto, per raccogliere siringhe vuote, prodotti riciclabili, imballaggi riutilizzabili e altri articoli non farmaceutici che non sono dipendenti dal tempo o dalla temperatura. Questo approccio ibrido crea una sinergia che spesso ripaga in risparmio di costi e sostenibilità.

Capacità di stoccaggio e distribuzione, flessibilità e vigilanza

“Scegliete un partner a fonte unica –  conclude Nina Vas – con una rete di stoccaggio e distribuzione flessibile per un ecosistema di trial clinici in evoluzione. Un partner esperto nella gestione di una moltitudine di variabili complesse, da spedizione e stoccaggio sensibili alla temperatura, alla pianificazione di emergenza qualificata, alla sicurezza globale e alle considerazioni normative, è l’ideale. Insistete sulla tecnologia leader del settore per una visibilità in tempo reale e un controllo della qualità senza pari”.
boiron In collaborazione con Marken

Tag: logistica / marken / supply chain /

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