Top 100 Global Innovators 2021: le aziende farma e medical device in classifica

Pubblicato il: 24 Febbraio 2021|

È stata pubblicata la lista delle companies Top 100 Global Innovators 2021, sviluppata ogni anno da Clarivate e arrivata quest’anno alla decima edizione. Tante le conferme e alcune novità in campo lifescience.

I criteri

Gli indicatori per individuare i Top 100 Innovators sono quattro: Volume, Influence, Success e Globalization. La soglia di ingresso (volume) è di 100 brevetti negli ultimi cinque anni e più di 500 in totale, con i dati tratti dal Derwent World Patents Index; si analizza quindi il livello di influenza (influence) che questi brevetti hanno avuto sulle idee degli altri, esaminando il numero di citazioni che gli stessi hanno ricevuto negli ultimi cinque anni; si guarda la proporzione tra domande presentate e i patent aggiudicati (success) e il grado di investimenti attorno ai brevetti (globalization) in quattro aree di mercato chiave (Usa, Europa, Cina, Giappone)

Le curiosità e le conferme

Prima di analizzare le aziende lifesciences, alcune osservazioni generali: visto con un occhio “europeo” si ha l’impressione di un certo bias a favore delle aziende giapponesi che rappresentano quasi un terzo della lista, subito dietro i dominanti Usa, mentre le aziende cinesi rappresentano ancora solo il 4% del totale, e c’è sicuramente meno Europa. Le 4 big-tech ci sono tutte: Amazon, Apple, Facebook, Google. Anche le aziende di hardware e software più “bolts and nuts” come Amd, Intel, Hp, Panasonic, Sony, non dimenticando ovviamente Samsung, continuano a essere nella lista.
Si conferma grande innovatore Boeing, anche se negli ultimi tempi non se la passa proprio bene, con gli incidenti (tragici quelli del Boeing 737 Max, solo molto social per fortuna quello recentissimo del Boeing 777) che non hanno sicuramente giovato all’immagine, oltre che al P&L, dell’azienda.

Le aziende farma e Medical Devices in classifica

Sono sei le aziende indicate come “Pharmaceuticals”: tra queste si confermano Top Innovators Abbott, Bayer, Johnson & Johnson, Novartis e Roche e si registra il ritorno di Bristol Myers Squibb che mancava dalla lista dal 2016. Quattro invece le aziende indicate come “Medical and Biotechnology”: BD, Boston Scientific, Medtronic e Philips. È ipotizzabile che diversi brevetti in campo LifeScience abbiano contribuito al successo di diverse grandi aziende quali 3M, GE, Fujifilm indicate anche quest’anno tra i Top innovators ma non è possibile evincere questo dettaglio dalla lettura del report.
Per la prima volta quest’anno è possibile vedere i top 10 di ciascuna industria: per il pharmaceuticals, ai nomi sopracitati si aggiungono Johnson Mattey (Uk), Merck & Co (Usa, in Italia Msd), Sanofi (Francia) e Scinopharm (Taiwan). Tra i Medical devices si aggiungono invece Cook, Illumina, Intuitive Surgical, Stryker, Termofisher e Varian Medical Systems, tutte aziende Usa a conferma del dominio assoluto degli americani in questo campo.

L’importanza dell’innovazione nel successo di un’azienda

Secondo gli autori del report, questo tipo di analisi non è un mero esercizio accademico, ma documenta bene il valore dell’innovazione e di come si rifletta sul mercato. Se si confronta l’andamento del valore delle aziende, si vede (la figura è un’elaborazione di quella contenuta nel report originale) che l’andamento del valore di mercato delle aziende incluse nella lista è nettamente superiore rispetto sia al DJ Industrial Average che al S&P 500.

Elaborazione da Top 100 Global Innovators 2021

Certo, la diminuzione progressiva della presenza Europea (che quest’anno rappresenta solo il 14%, anche includendo Uk e Svizzera), per la prima volta superata dalla triade Cina/Corea del Sud/ Taiwan, è un ulteriore campanello d’allarme per il futuro.
 

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