Ucraina, Pfizer e Bayer disinvestono in Russia e Bielorussia

Pubblicato il: 14 Marzo 2022|

Pfizer donerà tutti i profitti della filiale russa a realtà che sono impegnate nel fornire sostegno umanitario diretto al popolo ucraino. Lo ha annunciato il gruppo farmaceutico americano, precisando che l’iniziativa si aggiunge alle altre attività di supporto già previste per l’Ucraina.

Assicurata la fornitura di medicinali in Russia

La multinazionale manterrà la fornitura di medicinali ai russi, anche perché una pausa volontaria nel flusso dei farmaci verso la Russia causerebbe danni diretti ai pazienti. “Interrompere la somministrazione di farmaci, compresi quelli anticancro o le terapie cardiovascolari, procurerebbe una significativa sofferenza ai pazienti e la potenziale perdita di vite umane, in particolare tra i bambini e gli anziani” spiega la società. “Tuttavia, mantenere la fornitura di medicinali alla Russia non significa che continueremo a fare affari come al solito con il Paese”, puntualizza Pfizer, comunicando quindi la donazione pro Ucraina dei proventi delle vendite in Russia.

“Queste decisioni sono in linea con i nostri valori incentrati sul paziente e assicurano che ogni dollaro di profitto derivato dalla Russia rafforzerà l’Ucraina e il suo popolo, mentre continua a difendere valorosamente la propria nazione e la libertà da questo attacco immotivato e ingiustificato”.

Stop agli studi clinici

In aggiunta la società ha anche dichiarato che fermerà gli investimenti in Russia, non avvierà nuovi studi clinici nel Paese e smetterà di arruolare altri pazienti nei trial già in corso nel Paese. Resta garantita la fornitura di farmaci per i trial già in corso, con l’intenzione però di lavorare con l’agenzia del farmaco statunitense Fda e con gli altri enti regolatori per trasferire quelli già iniziati in centri alternativi al di fuori dalla Russia.

Interruzione delle attività anche per Bayer

Anche Bayer risponde all’invasione russa dell’Ucraina, con l’interruzione in Russia e in Bielorussia di tutte le spese non correlate alla fornitura di prodotti essenziali per la salute e per l’agricoltura. Lo ha comunicato il gruppo farmaceutico e agrochimico tedesco in una nota, precisando che lo stop include “tutte le attività pubblicitarie e promozionali, i progetti di investimento capitale a tempo indeterminato e il perseguimento di nuove opportunità di business”.

Bayer rassicura invece sulla fornitura di farmaci e di prodotti indispensabili alle attività agricole: “Questa guerra senza senso si è già presa molte vite – spiega la società – come azienda impegnata nel settore delle Scienze della vita abbiamo un obbligo etico in ogni Paese in cui operiamo. Non far arrivare alla popolazione civile prodotti essenziali come terapie anticancro o contro le malattie cardiovascolari, prodotti per donne incinte e bambini, o sementi per coltivare, non farebbe che moltiplicare gli effetti della guerra sulle vite umane”.

Bayer ricorda di avere “condannato fin dall’inizio questa brutale aggressione contro un Paese sovrano” e lancia un monito: “Attacchi come questi richiedono una posizione molto chiara e noi siamo stati molto chiari sulla nostra”. L’intenzione dell’azienda è “continuare a dare priorità alla sicurezza dei nostri 700 colleghi in Ucraina e a fornire a loro e alle loro famiglie aiuti finanziari, riparo e assistenza per l’evacuazione”.

Tag: Bayer / guerra / investimenti / pfizer / Ricerca clinica / russia-ucraina /

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