Lievitano i casi e i costi delle malattie mentali

Nel mondo le cure psichiatriche costano in media meno di 2 $ ma in Europa la cifra è di 1.500 ¤ l’anno a persona. La spesa farmacologica è solo 1/3 del totale

Oltre 450 milioni di persone nel mondo soffrono oggi di un disturbo mentale. Le previsioni sul lungo termine relative alla patologia mentale sono allarmanti: secondo il WHO ( World Health Organisation – OMS) nel 2020 la depressione rappresenterà la seconda causa di disabilità al mondo. “Le risorse per trattare e prevenire i disturbi psichici restano insuffi cienti”, si legge nell’Atlante sulla salute mentale 2011 realizzato da WHO, su 49 Paesi. Pur nei limiti per qualità e
quantità di dati reperibili, il report che ha coinvolto 49 Paesi, segnala che globalmente l’esborso perla salute mentale per persona è inferiore ai 2 dollari
per anno, ma si arriva a meno di 25 centesiminei Paesi a basso reddito. Le risorse appaiono maldistribuite: appena il 36% della popolazione nei Paesi
a basso reddito ha una legislazione sulla salute mentale, contro il 92% dei paesi ricchi. Tutto ciò si rifl ette direttamente sull’attenzione ai pazienti: la possibilità di usufruire di servizi extra-ospedalieri è 58 volte superiore nei Paesi ad alto reddito.

A fronte di un 54% di Paesi che dispone di piani ad hoc per la salute mentale resiste ancora un 23% di realtà dove non si è pensato a una programmazione specifi ca. Il 63% dei posti letto psichiatrici è ancora confi nato negli ospedali, che beneficiano del 67% del budget che gli Stati impegnano nell’assistenza psichiatrica. Rispetto alla versione 2005dell’Atlante WHO, il numero di posti letto negli ospedali psichiatrici è diminuito dello 0,11%. La
spesa media per disturbi mentali e del comportamento nei Paesi più ricchi è circa 340 volte superiorea quella dei Paesi meno abbienti.
 

Usa
Complessivamente ogni anno gli Usa spendono 16 mld di dollari per il trattamento di depressione,disturbi bipolari e schizofrenia, 11,6 mld in antidepressivi e 7,2 mld per Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD). In 10 anni la prescrizione di psicofarmaci in Usa è cresciuto del 22%, tanto che il 20% degli adulti assume almeno un antidepressivo, antipsicotico o ansiolitico. I dati, raccolti su 2,5 milioni di pazienti, rivelano un incremento del 5% nell’uso di psicofarmaci nelle donne (da 21% del 2001 al 26% del 2011), e un +3% negli uomini (dal 12 al 15%). Triplicato l’impiego di farmaci per ADHD soprattutto negli adulti tra i 20 e 44 anni, probabilmente per una migliore diagnosi. Cala l’impiego di antidepressivi nei bambini che dopo il picco del 2004, sono scesi a 2- 2,5%. Quasi dimezza (-44%) l’impiego di ansiolitici negli anziani.
(dati Medco Health Solution).
 

Europa e Italia
I costi per la patologie cerebrali neurologici e psichiatrici (diretti ed indiretti) in Europa hanno raggiunto 798 mld di euro nel 2010, che equivale a circa 1.500 euro per abitante. Questi alcuni dati
dello studio Cost of disorders of the brain in Europe 2010 voluto dallo European Brain Council (EBC) che indica come due disturbi come depressione e demenza costino ciascuno oltre 100 mld l’anno, i disturbipsicotici 93 mld, quelli d’ansia 74.4 mld, gliaffettivi 113, quelli di personalità 27 e i disturbi somatoformi 21. Solo 1/3 di questi sono costi sanitari diretti, il 25% risultano costi diretti non sanitari ed il 40% costi indiretti. La spesa farmacologica per il trattamento dei disturbi mentali è solo una faccia della medaglia e vale 1/3 del totale: i costimaggiori sono infatti quelli dovuti alle frequenti ospedalizzazioni, alla perdita di produttività deisoggetti, agli elevati costi assistenziali che devono sostenere famiglie e sistema sanitario. I disturbi psichiatrici comportano un impegno un esborso che in Italia si stima essere vicino ai 14 mld l’anno. Il caso della schizofrenia, per esempio, risulta emblematico: il costo in Italia dovuto a questa patologia altamente invalidante, ma rara per incidenza, si colloca attorno ai 7 mld annui, uno dei costi più elevati d’Europa, secondo solo alla Germania. Un recente studio americano ha dimostrato come la schizofrenia abbia un costo medio per paziente maggiore del cancro, del diabete o delle patologie coronariche.
Il danno alla produttività dovuto alla patologia mentale appare anch’esso di grande rilevanza: si calcola infatti che nei paesi occidentali circa il 40% delle assenze dal posto di lavoro sia dovuto a problematiche psichiatriche. Sono infatti i costi indiretti come licenziamenti,assenze lavorative, perdita di produttività (dovuta anche alla necessità da parte di familiari e caregiver di assistere i parenti malati) a gravare per oltre il 50% sulla bilancia economica dei disturbi psichiatrici. Malgrado questi dati impressionanti e di grande rilevanza sia sull’individuo che sulsocietà, la patologia mentale risulta tuttora estranea a efficaci politiche socio-sanitarie a livello nazionale, europeo e mondiale. Si calcola infattiche meno di un terzo dei soggetti affetti da patologia mentale sia terapeuticamente trattato, da un punto di vista farmacologico, psicoterapico o da entrambi. Inoltre, è necessario che il trattamento sia adeguato, aggiornato e moderno, in linea cioè con le più recenti istanze della ricerca psichiatrica; per giungere a questi risultati la presa in carico globale del paziente, dalla diagnosi al trattamento deve seguire tali precetti.

(Tratto dal focus sulla Sostenibilità della Salute Mentale, pubblicato su AboutPharma and Medical Devices n° 97 di aprile,http://www.aboutpharma.com/in-edicola/riviste/aboutpharma/n-97-aboutpharma-and-medical-devices/   )