Cannabis terapeutica: il Governo frena la legge della Liguria

Sui 5 motivi di presunta incostituzionalità rilevati dal Cdm dovrà decidere la Consulta

In molti presagivano un vaglio particolarmente rigido, da parte del Governo, su una questione delicata come l'uso dei cannabinoidi. Anche nel caso del Veneto, terza Regione ad approvare una legge su questa materia, il provvedimento ha avuto una gestazione lunga e articolata per riuscire a superare l’esame del Consiglio dei Ministri. Il testo ligure, invece, è stato in parte rigettato dal Cdm di venerdì scorso. Su proposta del ministro degli Affari regionali, turismo e sport, Piero Gnudi, la Legge Regionale della Liguria n. 26 del 3 agosto 2012, che dava il via libera ai derivati della cannabis per uso terapeutico, è stata impugnata dinanzi alla Corte Costituzionale. Il provvedimento sulle “Modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”, varato all’inizio di agosto, per l'Esecutivo contiene disposizioni in contrasto con le norme statali di principio in materia di tutela della Salute.

Cinque, in particolare, le contestazioni mosse dal Cdm alla legge della Liguria: un riferimento troppo generico a “preparazioni galeniche” (espressione superata dalle ultime normative di riferimento); un eccesso di potere da parte della Regione nell’individuazione dei soggetti titolati alla prescrizione, che deve rimanere prerogativa statale; la previsione, dubbia, di una convenzione obbligatoria fra strutture di ricovero ospedaliero e “farmacie ospedaliere o territoriali o fornite di laboratorio per preparazioni magistrali”; un riferimento poco convincente a una “convenzione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per la produzione e lavorazione di cannabis medicinale coltivata in Italia, o con altro soggetto dotato delle medesime autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici” (lo Stabilimento di Firenze, però, non risulta in possesso delle autorizzazioni alla produzione di derivati della cannabis); impugnata, infine, anche la parte relativa alle modalità di rimborso.

È rinviato quindi a data da destinarsi, per la Liguria, l’esito dell’iter di erogazione di cannabinoidi a scopo terapeutico: la seconda Regione ad aver approvato il necessario provvedimento legislativo dovrà ora attendere la sentenza della Consulta.