Aifa, i must” per il rilancio della ricerca clinica sui medicinali”

Imperativi espressi nell'evento 'Italian Health Policy Brief': regole semplici, uniformi e centralizzate, e poi trasparenza ed eccellenza

Il Sen. Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato ed Eleonora Benfatto, Direttore Responsabile Italian Health Policy Brief


Incentivare il progresso della ricerca scientifica e aumentare la tutela dei soggetti coinvolti nelle sperimentazioni sono gli obiettivi dell’Italia nella ricerca clinica. Questo il focus dell’Italian Health Policy Brief dal titolo “La ricerca clinica dei medicinali in Italia: prospettive e opportunità”, curato dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e presentato oggi in Senato.

Regole semplici ed efficienti, trasparenza ed eccellenza sono i fattori determinanti per valutare la capacità di un Paese di attrarre risorse per la ricerca. “Anche in Italia – ha affermato il Direttore generale dell’Aifa, Luca Pani – sarà importante compiere scelte innovative e coraggiose, dal momento che l’Europa sta già procedendo a una revisione della normativa di riferimento, rappresentata dalla Direttiva 20 del 2001. È giunto il momento di dotarsi di un Testo Unico, che possa regolamentare l’intera filiera della ricerca clinica con norme semplici e immediate. La prossima declinazione della legge-delega in materia di sperimentazione clinica rappresenta un crocevia fondamentale in questa fase evolutiva”.

Oggi l’efficienza operativa rappresenta un fattore determinate. In Italia bisogna centralizzare i processi e diminuire il numero dei Comitati etici, che sono attualmente 269. Esistono inoltre difformità nelle procedure e nelle regole applicate a livello locale, fattori che rendono eccessivamente lunghi i tempi per il rilascio dei pareri, scoraggiando gli investimenti.

La ricerca clinica in Italia, e in generale in Europa, ha subito significative perdite nell’ultimo triennio, mentre è cresciuta nei cosiddetti Paesi “Brics” (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa) . “E’ indispensabile – ha ribadito Carlo Tomino, Direttore Ricerca e Sperimentazione Clinica Aifa – che si adottino regole e modelli comuni centralizzati a livello nazionale. L’Agenzia è favorevole a nuove procedure completamente informatizzate”.