No del Cnb alla comunicazione obbligatoria dei costi

Per il Comitato per la Bioetica non è obbligatorio informare il paziente sulle spese sostenute dal Ssn per le prestazioni erogate, come previsto in Lombardia

 

Secondo il Comitato nazionale per la Bioetica (Cnb) non è obbligatorio comunicare ai cittadini i costi delle prestazioni sanitarie di cui hanno usufruito. Lo ha espresso in un parere votato dalla maggioranza dei membri e scritto in risposta a un quesito del ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha espresso la sua soddisfazione sul testo.

Alla base della riflessione chiesta al Comitato c’è una delibera della Regione Lombardia, che, in un’ottica di trasparenza sulla gestione dei soldi pubblici, aveva reso obbligatorio informare i pazienti sui costi economici che li riguardano per ogni prestazione ricevuta attraverso il Sistema sanitario nazionale (visita, ricovero o cura). Il Cnb ha definito invece “non eticamente giustificata la comunicazione obbligatoria e imposta al paziente”, ammettendola solo in caso di autorizzazione data dal paziente stesso. La considerazione finale del Comitato, riunito in sessione plenaria, nasce dal desiderio di tutelare il diritto del malato a non conoscere i dettagli della sua malattia e finanche la sua diagnosi.

Ma non tutti i membri del Cnb si sono trovati concordi su queste conclusioni. Fra gli altri, a favore dell’obbligatorietà della comunicazione scelta dalla giunta lombarda, si è schierato anche Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri e componente della Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa. Tutto il Comitato ha concordato in ogni caso sulla necessità di garantire la necessaria riservatezza al paziente sui suoi dati personali.