Censis: quale futuro per il rapporto medico-paziente

Italiani sempre più protagonisti del percorso diagnostico-terapeutico. Il web prima fonte di informazione

Di fronte a un problema di salute il 73,2% degli italiani ritiene più importante capire cosa sta succedendo piuttosto che trovare subito il rimedio più efficace (26,8%). Il dato in aumento rispetto al 2006 (64,9 %) evidenzia la crescente responsabilizzazione individuale e la maggiore partecipazione al percorso diagnostico e terapeutico. Questi i risultati di una ricerca realizzata dal Centro di ricerca Censis nell’ambito delle attività del Forum per la Ricerca Biomedica, presentata il primo di ottobre a Roma.
“Negli ultimi dieci anni – spiega Giuseppe De Rita, Presidente del Censis – i due pallini fissi dell’italiano medio in ambito salute sono stati: come arrivare al farmaco e cosa dicono i media della Sanità. Oggi invece, per capire il problema, più che risolverlo subito, si torna a dialogare con il medico”.
Gli italiani si definiscono in maggioranza (il 59,7%) molto o abbastanza aggiornati sui temi sanitari,la principale fonte d’informazione non è più la televisione, ma internet utilizzato dal 32,4% degli intervistati, di cui il 20,7% sono laureati: ciò indica che più il grado di scolarizzazione è elevato e maggiore è l’utilizzo del web.
Lo spazio dedicato dai mass media ai temi legati al benessere, agli stili di vita e alla bellezza appare eccessivo al 48,5% degli italiani, mentre è giudicato scarso quello dedicato alle malattie rare (lo pensa il 65%) e alla ricerca (60,1%).Il ruolo dei mass media appare ridimensionato nella determinazione dei comportamenti individuali, mentre invece l’importanza del rapporto tra il medico e il paziente nel definire il percorso clinico viene ampiamente riconosciuta.