Spesa sanitaria: ecco i criteri per scegliere le Regioni-modello

In accordo con il Decreto sul Federalismo Fiscale, individuati dal Governo i parametri per la scelta delle amministrazioni-benchmark

Il Governo, con decreto del Presidente del Consiglio, ha esplicitato quali saranno i criteri per la selezione delle cinque Regioni-modello, tra le quali nel 2013 saranno a loro volta individuate le amministrazioni che faranno da benchmark per determinare costi e fabbisogni standard nel settore sanitario. Tutto ciò allo scopo di tagliare la spesa in eccesso. Il provvedimento dell’Esecutivo rientra nell’iter avviato con il Decreto sul Federalismo Fiscale del 2011, che prevede di adeguare i trasferimenti per la Sanità in favore delle Autonomie locali alle spese sostenute, per questa voce, da un nucleo di amministrazioni-modello preselezionate.

Ecco i parametri per la prima cernita della rosa di cinque Regioni: equilibrio di bilancio e garanzia dei Lea (Livelli essenziali di assistenza)  ai propri cittadini, costi per i ricoveri e spesa per l'assistenza specialistica e diagnostica, per la medicina generale e per quella farmaceutica.

All’esito della scrematura finale, il pacchetto delle tre amministrazioni-modello sarà costituito da una Regione del Nord, una del Centro e una del Sud, di cui almeno una piccola, di massimo 600mila abitanti. Al momento  le più accreditate sembrerebbero Lombardia, Toscana e Basilicata. La selezione avverrà sulla base dei conti e dei risultati del 2011, ma per formare la classifica finale il decreto del Governo considererà anche il punteggio sull'applicazione dei Lea,  l'incidenza percentuale tra avanzo/disavanzo e finanziamento e la valutazione della qualità dei servizi erogati. Naturalmente, oltre ai parametri indicati nel decreto, conterà anche la trattativa politica con le Regioni.