Città senza barriere: esperimento del Veneto arriva in Europa

“Valpolicella senza barriere” sarà il modello di riferimento per la “Strategia Globale sulla Disabilità 2010-2020”

“Valpolicella senza barriere”, iniziativa avviata in alcuni Comuni della provincia di Verona e ora estesa a tutta la Regione, è uno dei modelli all’esame della Commissione Europea: servirà a emanare in autunno il primo “Atto europeo sull’accessibilità”.

Varato in Veneto per rendere le città più accessibili a chi deve fare i conti con una disabilità motoria, il Protocollo d’Intesa all’esame dell’Europa sarà ripreso dalla “Strategia Globale sulla Disabilità 2010-2020”. La Strategia sarà adottata dall’Ue con l’obiettivo di rimuovere, entro la fine del decennio, ogni tipo di ostacolo – fisico, tecnologico, culturale – che impedisca ai disabili europei di esercitare i propri diritti.

Per la stesura delle nuove norme, l’Unione aveva avviato una consultazione pubblica, conclusa il 29 febbraio, sollecitando proposte di cittadini, associazioni e organizzazioni volontarie degli Stati membri. In particolare, il protocollo di “Valpolicella senza barriere” prevede che i Comuni aderenti all’iniziativa debbano individuare un assessore con delega alle barriere architettoniche – affiancato da una commissione composta da persone con disabilità motoria, sensoriale e intellettiva – incaricato di verificare l’accessibilità di edifici pubblici, chiese, marciapiedi, negozi e autobus.