Diritto alle cure: l’infermiere pediatrico entri nelle scuole

La proposta della Sisp: assistenza ai bambini con malattie croniche anche durante l'orario scolastico

L'infermiere pediatrico in tutte le scuole italiane. Questa la proposta avanzata dalla Società Italiana di Scienze Infermieristiche Pediatriche (Sisp), che punta a risolvere un punto controverso in cui si scontrano il diritto allo studio e il diritto alle cure. In Italia infatti 1 bambino su 4, secondo un rapporto di Cittadinanzattiva, è affetto da malattie per le quali deve assumere farmaci salvavita nel corso della giornata.

Diabete, asma, epilessia, allergie e malattie croniche sono le patologie più diffuse in età scolare sulle quali si è concentrata la proposta: "Anche a scuola quello che sembra un diritto, sulla carta, – dal 2005 sono in vigore le Linee guida sulla somministrazione dei farmaci in orario scolastico, emanate dai ministeri della Salute e dell’Istruzione – incontra nella realtà di tutti i giorni ostacoli di varia natura e spesso è garantito solo dall’attenzione e dall'impegno di genitori e insegnanti. Solo in percentuale minoritaria si seguono le regole stabilite in ambito ministeriale, in varia misura integrate da protocolli locali, o ci si affida a personale specializzato pubblico" ha commentato il presidente della Sisip, Filippo Festini.

Eppure gli strumenti per un cambiamento ci sono già, ci tiene a sottolineare lo stesso Festini: "L'infermiere pediatrico, esistendo già come figura professionale, potrebbe, con la sua esperienza e professionalità, diventare punto di riferimento e di garanzia anche nei casi di emergenza, quando ad esempio bisogna somministrare un farmaco salvavita a uno studente. E più in generale quando occorre tutelarne il diritto allo studio, la salute e il benessere all’interno della struttura scolastica, come recitano le Raccomandazioni contenenti le Linee guida ministeriali”.