Big Pharma, a rischio gli investimenti dei gruppi Usa in Italia

L’allarme di Pierluigi Antonelli (Merck Italia) dalle colonne di Repubblica

“Quaranta manovre in dieci anni. Tre di queste negli ultimi sei mesi. E tutte tese ad abbassare la spesa farmaceutica. In questo quadro di regole, in continuo cambiamento, diventa impossibile fare industria in questo Paese”. È l’allarme lanciato su Repubblica di oggi da Pierluigi Antonelli, amministratore delegato di Merck in Italia e rappresentante di Iapg (Italian american pharmaceutical group), l’unione delle 16 imprese farmaceutiche statunitensi nel nostro Paese.  “In Italia – prosegue Antonelli nel suo sfogo – le norme cambiano troppo in fretta, c’è un clima di provvisorietà e di incertezza che rende impossibile pianificare investimenti anche a medio termine”. Queste dichiarazioni arrivano dopo l’approvazione del decreto Balduzzi, che ordina una revisione del Prontuario Farmaceutico da parte dell’Aifa, da concludere entro il 30 giugno 2013.

I farmaci americani in Italia valgono 5 miliardi di euro di fatturato, 13 mila occupati e un volume di export pari a 1,3 miliardi su 25 miliardi di produzione farmaceutica complessiva nel nostro Paese.