Nobel per la Medicina a Yamanaka

Il professore giapponese ha scoperto come riprogrammare le cellule staminali adulte per renderle pluripotenti

Questa mattina l’Accademia di Stoccolma ha assegnato il Nobel per la Medicina 2012 allo scienziato giapponese Shinya Yamanaka e al suo collega britannico Sir John Gurdon. “Le loro scoperte – si legge nella motivazione del premio – hanno rivoluzionato la nostra comprensione della maniera in cui le cellule e gli organismi si sviluppano”. A Yamanaka, classe 1962, si deve la via etica alla ricerca sulle cellule staminali: è lui il più grande studioso al mondo di Induced Pluripotent Stem Cells (Ips), staminali pluripotenti indotte, cellule somatiche potenzialmente in grado di trasformarsi in tutte le altre. Nel 2007 è riuscito a riprogrammare le cellule del tessuto epiteliale così da farle regredire sino a uno stadio simil-embrionale. Tutto senza utilizzare, né distruggere embrioni.

Affiancato da un team di giovanissimi ricercatori, all’Università di Kyoto, Yamanaka ha trovato un modo nuovo per inserire all’interno della cellula i quattro geni necessari a farla regredire: non più utilizzando un retrovirus (come si faceva all’inizio, con pericolo di alterazioni cellulari) ma un vettore più sicuro. Le prospettive scientifiche e terapeutiche delle sue staminali adulte sono enormi, dal trattamento di patologie degenerative alla cura di lesioni del midollo spinale e dei neuroni, fino all’utilizzo farmacologico.

Le sue scoperte hanno ancora limiti di applicazione (accelerare il processo di riproduzione comporta il rischio, trapiantando le nuove cellule, dello sviluppo di teratomi) ma hanno finora portato a molti più risultati di quelli prodotti invece dall’uso di staminali embrionali, che negli anni hanno deluso la maggior parte delle aspettative del mondo scientifico. Yamanaka, lontano da qualsiasi posizione ideologica, ha spiegato più volte che la ricerca sugli embrioni serve unicamente da benchmark per i risultati delle Ips e che a questo scopo non è necessario produrne altri: le linee già esistenti sono più che sufficienti.

Ma le scoperte di Yamanaka sono state al centro di un acceso dibattito politico, in particolare negli Stati Uniti: se esiste la possibilità di arrivare a produrre cellule pluripotenti senza creare appositamente o distruggere embrioni (cosa che metterebbe d’accordo tutte le correnti di pensiero, in particolare prolife e difensori della libertà di ricerca), che oltretutto funzionano meglio delle altre, perché continuare a sostenere la ricerca sulle embrionali? Il presidente americano Obama ha espresso la sua posizione in merito appena dopo la sua elezione, nel 2009, cancellando il divieto imposto dal suo predecessore, George W. Bush, di finanziamento alla ricerca sulle staminali embrionali.