Vaccini influenzali: ritirate 2 milioni di dosi per rischio contaminazione

I sistemi di controllo funzionano

Bloccata tutta la fornitura per l'Italia di alcuni vaccini antinfluenzali, 2 milioni e 350 mila dosi: la decisione è dell'azienda produttrice, Crucell del gruppo Johnson&Johnson perchè  i test di sterilità rivelano un rischio di contaminazione. L'azienda è il quarto fornitore del nostro Paese, dove si acquistano circa 12 milioni l'anno di antidoti contro la malattia stagionale. Per alcune realtà locali l'Inflexal V, questo il nome del vaccino, era fondamentale per avviare la campagna di prevenzione, iniziata ufficialmente il 15 ottobre. La Liguria ha perso circa il 40% delle sue dosi e ha già indetto una nuova gara, che si concluderà il 22 ottobre. Ci sono poi Asl, come quella di Lodi, che avevano acquistato solo dalla Crucell e dovranno trovare un altro fornitore al più presto, 500mila dosi erano destinate alla Sicilia, 360mila alla Puglia, circa 250mila rispettivamente a Campania e Lombardia. I tecnici del Ministero e dell'Aifa (L'Agenzia del farmaco) confermano che non c'è alcun rischio per i cittadini, visto che la decisione è stata presa da Crucell prima dell'immissine del vaccino sul mercato
hanno dato il via libera, per chi è in difficoltà, all'acquisto all'estero dei vaccini che mancano. Gli altri produttori intanto si sono detti disponibili a reperire dosi per il nostro Paese. Ieri è stato diffuso un allarme su un altro vaccino, un esavalente (contro tetano, poliomelite, epatite B, haemophilus B e pertosse) della GlaxoSmithKline. L'azienda ha ritirato alcuni lotti in ben 20 Paesi, ma non in Italia, per rischio di contaminazione da parte di un batterio.