Industria: Attrattività, motore per crescita e sviluppo””

Dal 3° Summit sulla Sanità Italiana esperti a confronto sulle criticità del Sistema Paese che per fare ricerca deve attrarre investimenti

Per dare un futuro sostenibile e di crescita alle attività di ricerca in campo farmaceutico, l’Italia deve diventare un Paese che attrae gli investimenti, se ne è parlato al 3° Summit sulla Sanità in Italia organizzato da Quintiles, che si è svolto oggi a Roma. Secondo gli esperti il rischio concreto a fronte delle politiche di taglio lineare della spesa pubblica è che si assista al ridimensionamento dei presidi esistenti, specie negli ambiti di maggiore produzione di valore aggiunto sotto il profilo scientifico e tecnologico. “Oggi in Italia l’attrattiva per l’industria biomedicale – ha detto Stefano Rimondi, Presidente Assobiomedica – non c’è e non può esserci con tagli del 30%. I capitali stranieri fanno shopping nel nostro Paese, ma non creano attività, non  s’investe in un Paese in cui i tempi di pagamento sono lunghissimi”. Bisogna snellire la burocrazia e creare uno “sportello unico” per la ricerca clinica secondo Giuseppe Ambrosio, Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera di Perugia,  perché l’ambiente in cui si opera è un fattore determinante nella selezione del Paese dove effettuare trial clinici. Non esiste solo la ricerca clinica ma anche tutto quello che riguarda le trasformazioni che attendono il Ssn nei prossimi anni, secondo Fulvio Moirano, Direttore Generale Agenas,  in Italia ci sono le risorse, ma è necessario fare analisi di volumi del fabbisogno, altrimenti il costo della Sanità resta fermo. Alle criticità emerse dal convegno Marco Iezzi, Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione Ministero dello
Sviluppo Economico, replica: "gli obiettivi prioritari che intendiamo attuare attraverso il fondo per la crescita sostenibile istituito presso il ministero sono la riqualificazione delle aree produttive industriali esistenti,  il rafforzamento dell’Ice, l’istituzione di un credito d’imposta del 35% per le aziende che assumono personale qualificato. Abbiamo istituito un tavolo farmaceutico per razionalizzare la spesa compatibilmente con un rilancio del settore e imposteremo tavoli specifici”