Balduzzi: su biologici e biosimilari una battaglia per l’innovazione

All'incontro in Senato organizzato da Assobiotec il miinstro della Salute parla di 'un'occasione da non perdere'

“Sul tema dei farmaci biologici e biosimilari mi rivolgo al mondo della produzione: non create la Guerra delle due rose come è già successo in passato nell’esperienza italiana fra gli equivalenti e i farmaci con brevetto”. È la richiesta del ministro alla Salute, Renato Balduzzi, intervenuto questa mattina in Senato all'incontro su “Farmaci biologici e farmaci biosimilari: tutelare i pazienti, difendere i brevetti, promuovere l'innovazione, garantire il risparmio. Il ddl 1875”. Nel corso dell’evento, organizzato da Assobiotec con la collaborazione dell'Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, il ministro ha spiegato la rilevanza del tema e la necessità di affrontarlo in maniera “non unilaterale”, in modo che al centro torni la “battaglia, quella vera, per l’innovazione, un’occasione che non possiamo perdere perché non si ripresenterà”. Balduzzi ha anche espresso nuovamente la sua posizione in fatto di sostituibilità – “Ribadisco il mio no all’automaticità della sostituzione per questo tipo di farmaci, esattamente come espresso dalla letteratura internazionale” – e assicurato che il ragionamento del Ministero su questo tema “utilizzerà la stessa finestra individuata da Aifa e in continuità con il lavoro contenuto nel ddl dei senatori Tomassini e Cursi”.