I nuovi standard per l’assistenza ospedaliera

Inviato ieri dal Ministro Balduzzi alla Stato Regioni il testo che stabilisce i livelli qualitativi, strutturali, tecnologici e qualitativi degli ospedali

I posti letto ospedalieri in Italia diminuiranno di 7.389 unità per effetto del decreto sulla Spending review. È quanto prevede la bozza di regolamento “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, messa a punto dal Ministero della Salute di concerto con il Ministro dell'Economia Vittorio Grilli. I posti letto dovranno arrivare a 224.318, di questi 181.879 per acuti (- 14.043) e fino a 42.438 per post-acuti (+ 6635).

Le Regioni che ad oggi presentano un numero di posti letto superiore a quello previsto dai nuovi standard dovranno provvedere alla riorganizzazione. Laddove, invece, il numero fosse inferiore, le Regioni avranno la facoltà di aumentarli fino alla soglia indicata dal Regolamento.

Il testo, oltre ad attuare la Spending review, fissa anche tutti i parametri necessari alla completa revisione dell'organizzazione ospedaliera con i relativi riferimenti quali-quantitativi e definisce la funzione assistenziale integrandola con la medicina territoriale.
Sono previste nuove tipologie ospedaliere declinate per complessità e intensità di cura: ospedale di base, ospedale di I livello, ospedale di II livello,
Ma il destino degli ospedali è anche affidato alla qualità. Si terrà conto infatti sia dei volumi sia degli esiti di attività, facendo riferimento al Programma di valutazione dell'Agenas. Per farlo saranno però individuate soglie minime entro 6 mesi dall'approvazione del regolamento