Il Premio Galeno a un nuovo trattamento contro la depressione maggiore

Per l’OMS la depressione è la prima causa di disabilità e nel 2020 sarà anche la prima causa di morte prematura

Il Premio Galeno 2012, il più importante riconoscimento in ambito biomedico e farmacologico nel nostro Paese (vai alla notizia), è stato assegnato ieri, per la categoria “Innovazione del farmaco”, ad Agomelatina, disponibile in Italia con i due marchi Valdoxan, per Servier Italia, e Thymanax, per IFB Stroder.

Questa molecola è indicata nel trattamento degli episodi di depressione maggiore negli adulti, patologia che colpisce oltre 3,5 milioni di italiani e secondo i dati dell’OMS è già la prima causa di disabilità e diverrà nel 2020 la prima causa di morte prematura. La gestione ottimale di questa malattia potrebbe consistere solo nella remissione dei sintomi depressivi e nella prevenzione di ricadute e recidive. Agomelatina, sviluppata in 18 anni di ricerca, rappresenta una nuova classe farmacologica. Le sue proprietà confermano un’efficacia antidepressiva (dimostrata anche in studi di confronto diretto con altri farmaci quali SSRI/SNRI) trasversale su tutti i sintomi, compresa la perdita di interesse, motivazione e piacere per le attività quotidiane. L’efficacia di Agomelatina su queste manifestazioni del disturbo si mantiene nel tempo, dando ai pazienti una prospettiva durevole di uscita dal “male oscuro”.

La depressione, che colpisce oltre 3,5 milioni di italiani, è una condizione che si aggrava ogni giorno di più, anche alla luce del peggioramento delle condizioni economiche: è quindi assolutamente prioritario occuparsi della salute mentale dei cittadini se si vuole uscire dalla crisi”, ha dichiarato il professor Claudio Mencacci, Presidente Sip (Società Italiana di Psichiatria) e Direttore Dipartimento Neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano, nonché membro della Commissione di esperti del Premio Galeno. “Compito imprescindibile oggi per qualunque intervento nel campo della salute mentale e della depressione – prosegue Mencacci– è avvicinare le persone alle cure. Far conoscere gli esiti positivi delle cure e stimolare un principio di realistica speranza è il modo adatto per affrontare la vera sfida del XXI secolo”.