Access to Medicine Index 2012: prime posizioni a Gsk, J&J e Sanofi

Rispetto alla classifica 2010, diciassette delle venti aziende registrano performance migliori nel promuovere l'accesso ai farmaci

Un maggiore attivismo, rispetto a due anni fa, da parte delle Big pharma sui temi dell’accesso ai farmaci nei Paesi in via di sviluppo. E' quanto emerge dall'ultima versione dell'Access To Medicine Index 2012, la classifica, stilata ogni due anni, della prime venti aziende farmaceutiche in relazione agli sforzi da esse compiuti per migliorare l'accesso globale dei medicinali. Diciasette delle venti farmaceutiche analizzate hanno registrato performance migliori rispetto al 2010 e il gap tra le prime e le ultime in classifica è diminuito. Si conferma in prima posiziona la britannica GlaxoSmithKline, seguita dall'americana Johnson & Johnson (passata dal 9° al 2°  posto in 2 anni) e la francese Sanofi, entrambe new entry nelle prime tre posizioni della classifica. In salita, rispetto al 2010, Merck KGaA (ora all'8° posto) e Bayer (al 9°). Scendono invece l'anglosvedese AstraZeneca (16°), seguita da Boehringer-Ingelheim, Novartis e Roche. Chiudono la classifica tre aziende giapponesi: Takeda, Daiichi Sankyo e Astellas.
Iniziativa indipendente, l'Access To Medicine Index classifica le aziende farmaceutiche in base ai loro sforzi in sette categorie: donazione di farmaci e filantropia, capacità di crescita, brevetti e licenze, equità dei prezzi, ricerca e sviluppo, politiche pubbliche, accesso generale alla gestione dei medicinali.