“HTA nel dolore episodico intenso”, si è concluso a Novara il programma educazionale

Canonico, SIF: “L’HTA è lo strumento scientifico indispensabile per valutare le terapie farmacologiche sotto il profilo economico e della sostenibilità'

Gestire il sistema sanitario come un'azienda, il cui profitto è rappresentato dalla buona salute del paziente: con quest’obiettivo, grazie al contributo incondizionato di Grünenthal Italia, il programma educazionale sull’HTA (Health Tecnology Assessment) nel dolore episodico intenso ha attraversato l’intera penisola, in 8 tappe, e si è concluso ieri a Novara, con un ultimo appuntamento nell’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale. Il Progetto ha illustrato ai clinici specialisti del dolore, ai palliativisti, agli studenti di Farmacia, ai farmacisti territoriali e ospedalieri, ai decisori pubblici e in genere ai responsabili dell'organizzazione sanitaria, un modello farmacoeconomico ottimale per la gestione del dolore episodico intenso o Breakthrough cancer Pain (BTcP), patologia che, se mal gestita, ha un impatto non trascurabile sui costi del Sistema sanitario. La questione è di particolare attualità nell'odierna congiuntura economica, segnata dal ‘mantra’ della spending review, in cui si fa ricorso a ogni accorgimento per contenere e riordinare i conti della Sanità, senza incidere sulla qualità delle prestazioni. L’HTA, strumento multidisciplinare di valutazione, fornisce infatti ai decisori prove scientifiche, mirate all’assunzione delle risoluzioni più valide in termini di efficacia, efficienza ed equità nel contesto sanitario. Nello specifico caso del dolore episodico intenso, a due anni dall'entrata in vigore della Legge 38 che disciplina terapia del dolore e cure palliative, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha elaborato un modello farmacoeconomico per la gestione del BTcP, con la collaborazione di un panel di esperti della Società Italiana di HTA (SIHTA), della Società Italiana Cure Palliative (SICP), della Società Italiana Farmacisti Ospedalieri (SIFO) e della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). Nel tour formativo, che si è svolto sotto l'egida del Ministero della Salute, prendendo le mosse dagli aspetti clinico-epidemiologici, farmacologici ed etici del dolore episodico intenso, un pool di esperti ha illustrato in ogni tappa i profili salienti di questo modello scientifico, per stimolare un dialogo mirato al raggiungimento di uno schema ottimale di gestione integrata delle cure palliative.

L’HTA è il presupposto indispensabile per la valutazione scientifica delle terapie farmacologiche, dal punto di vista economico e della sostenibilità in senso ampio – ha spiegato Pier Luigi Canonico, presidente della Società Italiana di Farmacologia (SIF) e direttore del dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università del Piemonte Orientale – e ci aiuta quindi a individuare l’approccio terapeutico ideale per la gestione del dolore episodico intenso, conciliando la sostenibilità del Sistema con la miglior tutela della salute del paziente”.

L'“Health Technolgy Assessment nel dolore episodico intenso” è un'iniziativa nata con l'obiettivo di condividerele conoscenze, creare confronto, collaborazioni e sinergie tra professionisti, organizzazioni, aziende e istituzioni pervalorizzare e consolidare la valutazione delle tecnologie per la cura di questo tipo di dolore oncologico, molto diffuso e particolarmente inabilitante. IlBreakthrough cancer Pain comporta infatti accessi di dolore severo – cioè dell'intensità più alta tra quelle contemplate nell'apposita scala di misurazione della sofferenza – e colpisce circa il 60% dei pazienti oncologici, benché già in terapia per il contenimento del dolore di base. L’iniziativa si è sviluppata attraverso una serie di workshop che si sono svolti in 8 città d'Italia: Roma, Milano, Padova, Ancona, Messina, Firenze, Bari e infine l’appuntamento conclusivo di ieri a Novara.