Contattologia, l’intera filiera a convegno a Roma

Settore in crescita ma ancora poco regolamentato in Italia

“Occorre che l’Italia si adegui al resto d’Europa per quanto riguarda la sicurezza e l’igiene nell’uso delle lenti a contatto. Per raggiungere questo obiettivo è necessario l’intervento del legislatore, ma anche la diffusione di un’adeguata cultura”. Lo ha detto oggi il Senatore Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato e Presidente dell’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione, aprendo il Convegno “Lenti a contatto: a voi il Passaporto!”. L’evento si è svolto in Senato e ha riunito i rappresentanti dell’intera filiera della contattologia.

Negli ultimi anni il settore ha registrato in Italia una crescita media del 7%, portando il nostro Paese al secondo posto in Europa per numero di utilizzatori di lenti a contatto. L’acquisto di questi presidi in Italia, a differenza di quanto accade negli altri Paesi europei, non richiede l’esibizione di un attestato tecnico che dimostri l’avvenuta individuazione, da parte dell’applicatore, della lente più adatta. Come si legge in una nota diffusa al termine del convegno, “sarebbe invece opportuno che l’applicatore rilasciasse la specification : un documento contenente tutte le informazioni sul tipo di lente più adeguato per il singolo paziente. L’informazione e la preparazione del portatore – si legge ancora nella nota – sono assolutamente necessarie per ridurre l’uso improprio di questi dispositivi medici e per salvaguardare la salute oculare”.