Aifa, ok a 2 nuovi farmaci per Epatite C

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato alla rimborsabilità due medicinali per la cura della malattia infettiva, ma mancano le Regioni

Arriva il via libera dell’Aifa, dopo circa un anno e mezzo di passaggi burocratici, a boceprevir (Victrelis) e telaprevir (Incivo; per il Nord America Incivek). Con Determina pubblicata sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 10 dicembre, l’Agenzia regolatoria ha concesso la rimborsabilità dei due nuovi inibitori della proteasi per la cura dell’epatite C. L'Italia è tra i paesi europei con il più alto numero di persone affette da questa patologia con oltre 10.000 decessi dovuti a cirrosi e tumori epatici. “E’ un atto amministrativo che arriva con grande ritardo rispetto ad altri paesi Europei dove i farmaci sono utilizzati già da diverso tempo – spiega Tonino Aceti Responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva – purtroppo però tutto questo ancora non basteràpergarantire l'effettiva accessibilità ai cittadini". Dopo l’approvazione a livello nazionale, sarà necessario superare tutti gli ulteriori passaggi autorizzativi previsti a livello regionale attraverso l’inserimento dei nuovi farmaci nei prontuari terapeutici ospedalieri regionali (Ptor), con tempi incompatibili con lo stato di salute dei cittadini.Per questo, Epac onlus e Cittadinanzattiva chiedono alle Regioni l’impegno a garantire tempestivamente ai cittadini affetti da Epatite C l’accesso a questi farmaci e all’Aifa di vigilare sull’inserimento di questi farmaci all’interno dei Prontuari, attraverso il monitoraggio sul loro aggiornamento periodico, come previsto dal Decreto Balduzzi.