Tagli di personale a Boston e BMS

I due gruppi americani annunciano rispettivamente 1.000 e 260 licenziamenti. Nuove speranze occupazionali dal generico

Boston Scientific, colosso americano di medical device, ha annunciato il taglio di 900-1.000 posti di lavoro nelle sue sedi di tutto il mondo. La comunicazione sulle risorse umane è arrivata insieme con i risultati operativi negativi: gli utili nel quarto trimestre del 2012 sono scesi da 107 milioni di dollari a 60milioni. “Stiamo portando avanti il nostro storico programma di taglio dei costi”, ha dichiarato il nuovo Ceo, Mike Mahoney, e gli analisti hanno valutato come incoraggiante l’orientamento del gruppo. E’ la terza volta negli ultimi anni che l’azienda, oggi a 24mila dipendenti a livello globale, ridimensiona il personale: nel febbraio 2010 erano stati annunciati 1.300 licenziamenti, a luglio 2011 altri 1.200-1.300 nel giro di due anni e mezzo.  

Giusto qualche giorno fa era stata diffusa anche la notizia – comunicata ad autorità e sindacati il 18 gennaio scorso – che un’altra big americana dell’healthcare, Bristol-Myers Squibb, avvierà una procedura di esubero strutturale nella sua sede romana. A essere licenziati saranno 260 dipendenti della divisione farmaceutici del gruppo, dei quali 224 sono informatori. L’azienda stessa ha imputato la scelta alla scadenza dei brevetti, alla situazione economica e alle azioni intraprese negli anni dai Governi e dall’Aifa. Nel frattempo la tedesca Bayer ha chiuso il suo stabilimento a Mussolente, Vicenza, licenziando 40 persone, cui sarà però comunque garantito lo stipendio per i prossimi quattro anni.

Eppure la situazione occupazionale per le pharma potrebbe essere in ripresa, almeno fuori dall’Italia. Le speranze, in vista della scadenza di brevetti importanti, arrivano in gran parte dai farmaci equivalenti: gli esperti in recruiting stimano che il valore del mercato globale dei generici raddoppierà, arrivando a 500 miliardi di dollari nel 2016 (anno in cui quasi il 90% dei trattamenti usati negli Stati Uniti sarà generico), con conseguenti ricadute positive sul versante lavoro.