L’uso dei farmaci in Italia resta stabile, Aifa traccia il quadro e interpreta i dati

Oggi, 1 febbraio, l'Agenzia del farmaco ha presentato i dati del Rapporto Nazionale sull'uso dei medicinali in Italia per il periodo gennaio- settembre 2012

Diminuisce la spesa in farmacia (-6,8%), mentre cresce quella di Asl e ospedali (+8,7%), ma nel complesso l’andamento nei consumi dei medicinali in Italia resta stabile. Questo il quadro tracciato dal rapporto Osmed presentato da Aifa. L’analisi evidenzia altresì che i medicinali cardiovascolari restano i più utilizzati e salgono spesa (+6,4%) e consumo (+10,2% di dosi) di quelli a brevetto scaduto. Gli italiani hanno acquistato, nei primi nove mesi del 2012, un totale di 1 miliardo e 368 milioni di confezioni di medicinali, per una media di circa 22 confezioni a testa, con una leggera flessione (-0,2%) rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente.

Sempre a livello di consumi, nello stesso periodo sono state prescritte 965,2 dosi giornaliere ogni mille abitanti, un valore sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. “Se si nota un consumo di medicinali che si rivela sostanzialmente stabile a livello nazionale – ha detto Luca Pani, Direttore Generale Aifa – a livello regionale si evidenzia invece una certa variabilità”. I livelli più elevati si registrano nella Regione Sicilia con 1.083,7 dosi medie giornaliere ogni 1.000 abitanti, al contrario i consumi più bassi si registrano nella P.A. di Bolzano (720 dosi medie giornaliere per 1.000 abitanti).
“Oltre alla variabilità regionale bisogna considerare anche l’invecchiamento della popolazione – ha spiegato Paolo Daniele Siviero, responsabile Ufficio Centro Studi Aifa – se si vuole capire come garantire livelli di assistenza adeguati cercando di ottimizzare l’uso dei farmaci”  

Il report oltre a rilevare che la spesa farmaceutica territoriale a carico del Ssn è stata pari a 9.223 milioni di euro (152,1 euro pro capite) con una riduzione pari al -6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sottolinea che la spesa privata totale a carico dei cittadini,  pari a 5.766 milioni di euro, è risultata in lieve riduzione rispetto al 2011 del -0,9%.

“Oggi il rapporto Osmed, sempre più calato nella realtà quotidiana dei cittadini, sta cambiando, non è più solo una fotografia epidemiologica, ma anche una riflessione sui significati medici. Nella prossima versione, quella annuale, i dati presentati oggi verranno integrati con informazioni sui registri di monitoraggio e sulle attività di farmacovigilanza dell’Agenzia, – ha detto Pani-  con l’obiettivo di migliorare la cultura del farmaco che in Italia è molto scarsa e di frequente rappresenta un fattore discriminante nell’utilizzo dei medicinali. Bisogna fare prevenzione e educare a nuovi stili di vita per modificare lo spread farmaceutico tra le Regioni e l’atteggiamento prescrittivo globale. Mi rivolgo in particolare ai rappresentanti della filiera e al mondo della comunicazione, chiedendo il loro supporto, affinché formazione e informazione siano integrate e continuative”.