“Farmaci. Diritto di parola”. Il convegno Aifa per un dialogo possibile

Centralità del paziente ed empowerment del cittadino, ecco i temi principali della conferenza organizzata dall'Agenzia del farmaco il prossimo 8 febbraio a Roma

Anticipazione dal numero 105 di AboutPharma and Medical Devices di febbraio 2013 

di Paolo Daniele Siviero, responsabile Centro Ufficio Studi Aifa

Pazienti e cittadini sono stati spesso considerati destinatari passivi dell’assistenza sanitaria, non coinvolti nella sfera decisionale del sistema o dell’organizzazione dei servizi. Nella società contemporanea, invece, lo sviluppo di modelli di cura e assistenza orientati alla centralità del paziente e all’empowerment del cittadino stanno gradualmente sostituendo il vecchio modello. Questo cambiamento di tendenza rispetto al passato ha valorizzato il ruolo del paziente, tanto nello sviluppo di forme di dialogo, di partecipazione e di interazione, quanto nel percorso di cura e nella personalizzazione delle terapie, con l’obiettivo di costruire un sistema di scelte sanitarie collettive.

La garanzia della tutela della salute del cittadino attraverso farmaci sicuri ed efficaci è la missione principale di Aifa che, in analogia con quanto definito dall’Oms come stato di salute “…stato che non è descritto dalla semplice presenza o assenza di malattia ma uno stato di completo benessere fisico, mentale e psicologico-emotivo e sociale”, considera il dialogo con i pazienti e i cittadini un elemento utile e prezioso e in questa direzione sta compiendo alcuni importanti passi.

Partendo dall’attività del Gruppo di Lavoro per il Monitoraggio dell’accesso ai Farmaci, istituito nel 2009, l’Agenzia sta lavorando in prospettiva di una costante analisi e comprensione delle criticità relative a situazioni complesse sulla disponibilità dei farmaci autorizzati, valutandone, anche in termini di inadeguatezza, i connessi processi di accessibilità. Nell’ambito di questa attività è stato, quindi, sviluppato un modello per la segnalazione delle difficoltà di accesso al farmaco, adottato dopo una fase di public consultation. Tale modello ha il duplice obiettivo di rendere disponibile per i pazienti e per gli operatori sanitari un sistema specifico per segnalare le criticità e di fornire all’Agenzia un nuovo strumento per analizzare e raccogliere informazioni sistematizzate su tali problematiche, al fine di garantirne una soluzione tempestiva.

In linea con gli indirizzi dell’Unione europea, che hanno suggerito una maggiore interazione tra le organizzazioni di pazienti, i consumatori e le agenzie regolatorie, l’Aifa ha avviato, dunque, un progetto articolato, volto ad analizzare i diversi modelli di dialogo e interazione con i pazienti sviluppati globalmente in campo sanitario, con un focus particolare sulle tematiche del farmaco.

Ed è proprio perseguendo l’obiettivo del dialogo che l’Agenzia ha deciso di organizzare, l'8 febbraio a Roma, presso il Tempio di Adriano, il convegno "Farmaci. Diritto di parola" dedicato alla condivisione delle esperienze più significative sull'interazione del paziente con le politiche regolatorie e di accesso al farmaco.

L'evento vedrà la partecipazione di personalità di rilievo nel panorama del regolatorio a livello internazionale, interverranno alla prima sessione della giornata di lavori rappresentanti autorevoli della European Medicines Agency (Ema), dello Human Scientific Committees Working Party with Patients and Consumers Organisations (Pcwp), della Food and Drug Administration (Fda), del britannico Nice (National Institute for Healt and Clinical Excellence) e del Medicines Evaluation Board (Meb) olandese.

La seconda sessione, con la partecipazione del ministro della Salute Renato Balduzzi, sarà, invece, dedicata allo scenario italiano. Saranno rappresentate opinioni ed esperienze degli attori del sistema salute sull’interazione del paziente nelle politiche di accesso al farmaco e saranno presenti i rappresentanti del ministero della Salute, delle Regioni, degli Ordini delle professionalità sanitarie (Fofi, Fnomceo) e dell’industria farmaceutica (Assogenerici, Farmindustria).

Nella terza sessione, e fase conclusiva del Convegno, il momento di maggior rilievo sarà rappresentato dall’Open Speech Forum, durante il quale le associazioni di pazienti e i cittadini, che avranno aderito all’iniziativa, parteciperanno esprimendo la propria visione sul percorso da condividere con Aifa.

È proprio grazie a un dialogo aperto e costruttivo che l’Agenzia del farmaco intende realizzare iniziative efficaci, dirette a favorire il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche regolatorie e di assistenza farmaceutica, e assicurare una comunicazione costante e attenta verso i pazienti.

La prima condizione perché il dialogo sia possibile, e il dovere che Aifa si pone, è il totale e dedicato ascolto delle esigenze, in una forma di collaborazione e comprensione reciproche.

In accordo con i principi della Dichiarazione di Alma Ata, molti esponenti della comunità scientifica hanno evidenziato come il fenomeno positivo del coinvolgimento e della partecipazione di pazienti, associazioni e cittadinanza, aumenti la capacità di costruire insieme un dialogo, in un percorso di crescita continua della società, non solo in campo sanitario, ma anche in quelli socio-demografico ed economico. Da qui, la scelta di Aifa di sostenere questi principi, anche attraverso la realizzazione di un evento che coinvolgesse esponenti sia a livello nazionale sia internazionale, al fine di permettere un confronto costruttivo e una visione globale, più completa e utile all’edificazione di un nuovo approccio “patient oriented”.

Con l’obiettivo che questo evento rappresenti il principio di una lunga serie di incontri futuri, Aifa ha quindi deciso di unire il mondo del regolatorio e le associazioni dei pazienti, per la prima volta insieme nell’ottica di avviare un percorso condiviso di crescita e di sviluppo di nuove e sempre più efficaci modalità di interazione con i cittadini.