Il futuro della Sanità italiana alla Accademia Nazionale di Medicina

Nella mattinata sono intervenuti il senatore Ignazio Marino (pd), Giovanni Bissoni e Fulvio Moirano (Agenas)

"E' arrivato il momento  di decidere se il Sistema sanitario nazionale è strategico per il Paese": cosi' il senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione d'inchiesta parlamentare sull'efficacia e l'efficienza del Ssn, ha introdotto il suo intervento al convegno in corso questa mattina a Roma dal titolo "Spending review, dai tagli lineari alle idee nuove in sanità". Il senatore ha sottolineato che il settore può avere un ruolo chiave, ma perché questo avvenga sono necessari alcuni cambiamenti: "bisogna effettuare un taglio chirurgico delle strutture che hanno costi alti ma sono inefficienti, valorizzare i medici di medicina generale, ridurre i ricoveri inappropriati, intervenire sui servizi che non trovano giustificazione terapeutica reale, come il caso attuale dei parti cesarei. E ancora riorganizzare il sistema di acquisto dei dispositivi medici, ma soprattutto investire di più su prevenzione e diagnosi precoce con l'obiettivo di evitare malattie a elevato costo economico e sociale".

Gli esperti presenti  al convegno hanno però sollevato qualche perplessità rispetto alla possibilità concreta di intervenire nella riorganizzazione razionale della rete ospedaliera territoriale perché di frequente manca l'appoggio politico e i media fanno demagogia quando si parla di tagli di personale: per questo motivo i dirigenti sanitari chiedono di poter procedere con più facilità e che si faccia un'informazione più corretta. Secondo Giovanni Bissoni, Presidente Agenas, la Spending review rischia di aumentare troppo il divario che esiste nel Ssn tra centro nord e centro sud: "Questa manovra ha semplificato troppo il Sistema sanitario, che è molto più complesso,  a mio avviso era necessario fare un accordo serio in conferenza Stato Regioni sul sistema d'acquisto dei beni e servizi per un utilizzo efficace delle leve di mercato", ha detto Bissoni, che ha anche auspicato una riflessione sul sistema di governance e l'avvio di un processo che restituisca dignità al ministero della Salute che non può dipendere da quello dell'Economia. Per procedere in questa direzione secondo Fulvio Moirano, Direttore generale Agenas, è necessario ripartire dallo sviluppo degli indicatori di performance degli esiti che possano dire cosa tagliare e cosa invece funziona negli ospedali, secondo criteri di razionalità ed efficienza.