Doc Generici: il made in Italy punta verso gli specialisti

Intervista all’Amministratore delegato Gualtiero Pasquarelli

Non ha ancora vent’anni, eppure l’azienda creata da Chiesi, Zambon e Apotex è tra le prime cinque del settore. “Il passato? Abbiamo dovuto vincere la diffidenza dei medici. Il futuro? Sarà dell’equivalente per lo specialista”.
 

I risultati parlano chiaro, senza temere smentite: Doc Generici è una delle prime cinque aziende del mercato italiano del generico. Un risultato costruito in pochi anni e con scelte in controtendenza, se è vero che l’azienda ha visto la luce “solamente” tredici anni fa e che ha già superato i 130milioni di fatturato.
Gualtiero Pasquarelli, Amministratore delegato dell’azienda milanese, non parla di questi dati come di un miracolo, “ma di un risultato basato su un lavoro preciso, ben fi nalizzato e continuamente ottimizzato”. Grazie a una presenza focalizzata su cardiovascolari, gastroenterici, metabolici e neurologici attraverso lansoprazolo (che nel 2012 ha rappresentato circa 13milioni di euro di fatturato), pantoprazolo, simvastatina, panitidina e omeprazolo, Doc si prepara nel 2013 a superare la quota di 150 prodotti equivalenti, presumibilmente puntando a scalare altre posizioni nell’ipotetica “classifica” che la vede competere con Teva, Mylan, Eg e Sandoz.
In questa intervista Pasquarelli approfondisce cosa vede nel futuro della sua azienda e dell’intero mercato dell’equivalente. Con un’attenzione particolare alla qualità.

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