Londra, Pharma Summit 2013. Schwan (Roche): sono ottimista perchè la scienza è in cammino

Verso nuove molecole e una visione del mercato adatta ai Paesi emergenti, attraverso la trasparenza dei trial: il futuro del settore visto da Londra

Londra. Si è aperto a Londra il Pharma Summit 2013, evento internazionale promosso dall'Economist e di cui AboutPharma è il media-partner italiano. Il workshop, che quest'anno è focalizzato sul tema "Ritorno ai fondamenti: il vero business delle farmaceutiche" ("Back to basics: the real business of pharma"), è un'occasione di confronto internazionale sulle condizioni necessarie per un rilancio dell'intero settore del farmaco, con la presenza di alcuni world-CEO e rappresentanti di osservatori ed agenzie internazionali.

Il convegno si è aperto con l'intervento di Severin Schwan, CEO di Roche, che cercando di rispondere alla domanda piu critica che emerge dal settore ("Ma questa è la tempesta perfetta? Saremo spazzati via?") ha offerto una visione ottimistica del presente e del futuro, basata su due essenziali considerazioni: "La scienza procede e i mercati emergenti inviano messaggi importanti". Una visione quindi basata su una doppia riflessione, scientifica e di marketing, dove la prima scaturisce dalla consapevolezza che "i ricercatori hanno quotidianamente una migliore comprensione di come nasce e si sviluppa una malattia. L'inarrestabile cammino della scienza è quello che ci fa oggi parlare di medicina personalizzata e che ci sta portando nuovamente verso lo sviluppo di nuove molecole". In questa stessa direzione, Schwan ha quindi confermato l'importanza dell'integrazione tra clinica trial e pratica clinica, come anche della trasparenza dei dati dei trial stessi, nella prospettiva recentemente indicata anche dall'Ema.

Ma l'ottimismo riguarda anche i mercati emergenti, che per il Ceo di Roche non sono solamente quelli del Brics o dei Paesi in via di sviluppo, ma anche dell'Est Europa. In questo senso, ha terminato Schwan, occorre abbandonare una visione di pricing uniforme e bloccata: "prezzi indifferenziati limitano l'accesso. Noi preferiamo iniziare ad applicare una politica di differenziazione, giocando un ruolo molto attivo anche nell'identifiazione di nuovi modelli di rimborso, come il payment for results, un approccio che in Italia è già inizialmente condiviso dai vari attori del sistema e che potrebbe essere sviluppato anche in altre situazioni europee".