La Salute è un Paese per donne

Secondo la classifica di Forbes, quelle in Sanità e Farmaceutica sono le professioni femminili meglio pagate. Abbott e Astrazeneca le aziende migliori in rosa

A nascere femmine, almeno in America, conviene diventare farmaciste. O infermiere, o ausiliari medici, o manager sanitari. Secondo la classifica del settimanale statunitense Forbes dei lavori meglio pagati dell’anno per le donne, nove dei primi venti sono profili del mondo della Salute. Su tutti, il più pagato è appunto il farmacista, con una media di guadagno settimanale di 1.871 dollari (circa 97.500 l’anno). E anche il più equo dal punto di vista delle pari opportunità, tanto caro alle americane: il 52% dei farmacisti sono femmine e guadagnano, a differenza di quanto accade in tutte le altre professioni, esattamente lo stesso dei loro colleghi maschi. In più la richiesta di farmacisti cresce ben più della media (+25%) e si prevedono 70.000 nuovi posti entro il 2020.

Per stilare la top20 in rosa Forbes ha usato i dati del Bureau of Labor Statistics americano (Bls), analizzando la media dei guadagni settimanali dei dipendenti a tempo pieno nel 2012, divisa per occupazione e genere. Al quarto posto dei lavori meglio pagati al femminile ci sono le infermiere (le donne sono l’84% del totale e guadagnano in media 79.500 dollari l’anno). Al sesto ci sono medici e chirurghi, con 74mila dollari l’anno, anche se le donne qui sono in netta minoranza: solo il 35% del totale e con uno stipendio che arriva soltanto al 68% di quello dei dottori maschi. Secondo il responsabile del gruppo di ricerca sull’occupazione di Berkeley, David Lewine, che ha commentato la classifica, è perché gli uomini tendono (intelligentemente) a specializzarsi in ambiti molto ben pagati, come la neuro o la cardiochirurgia, mentre le donne spesso barattano un po’ di stipendio a favore di più flessibilità (e diventano, per esempio, pediatre o medici di medicina generale).

Fra gli altri lavori economicamente convenienti ci sono le ausiliari mediche (new entry dell’anno, direttamente al settimo posto), le terapiste occupazionali (al 12esimo, ché nell’America della crisi sono molto richieste), le manager dei servizi medici e sanitari (sono il 71% del totale e guadagnano in media 62mila dollari l’anno) e le fisioterapiste (stessa cifra). A seguire le ricercatrici in campo scientifico (che in America guadagnano circa 61mila dollari l’anno, sono poche ma prendono poco meno dei colleghi maschi), le psicologhe e le logopediste.

Anche fra le migliori aziende in cui una donna possa lavorare, sempre secondo Forbes, vanno forte quelle della Salute: nella top10 per il 2013, al secondo posto, dopo Ibm, c’è Abbott, dove la percentuale di senior manager femmina è del 42%, seguita da AstraZeneca con il suo 41%. Poi Johnson & Johnson al quinto posto e Procter & Gamble all’ottavo.