Il sociosanitario come motore di sviluppo economico e riduzione del debito

Incontro a Bruxelles per sensibilizzare il Parlamento Europeo sul ruolo strategico del settore sociosanitario.

Si è tenuto nei giorni scorsi a Bruxelles presso il Parlamento Europeo l'incontro "Il settore sociosanitario come motore di sviluppo economico e riduzione del debito pubblico", organizzato dalla rete europea Echo in collaborazione con la Delegazione di Confcommercio presso l'Ue . Obiettivo dell'incontro è stato sensibilizzare l'Assemblea sul ruolo strategico del settore, che rappresenta in Europa circa 2,5 milioni di posti letto e oltre 3 milioni di posti di lavoro diretti, mentre gli ultimi dati disponibili evidenziano come il sanitario e il sociosanitario concorrano alla creazione di un volume che oscilla fra il 9% e il 14% del Pil dei vari Paesi dell'Ue.

"Il tema dell'invecchiamento è al centro della politica europea già da diversi anni e, secondo le proiezioni Eurostat, nel 2040 un terzo della popolazione europea avrà più di 65 anni con inevitabili ricadute economiche, politiche e sociali di grande rilevanza", ha dichiarato Alberto Marchiori, delegato politiche Ue per Confcommercio. Nel corso del dibattito, il Segretario Generale di Echo, Alberto Echevarria, ha ribadito come, sulla base di dati scientifici, il finanziamento pubblico dei servizi di assistenza residenziale agli anziani non autosufficienti costituisca un investimento e non un costo. In effetti, ogni singolo euro speso in tale settore produce posti di lavoro ed un ritorno, a fine anno, di 1,13 euro alle pubbliche amministrazioni.

L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente dell'Associazione Nazionale Strutture per la Terza Età (Anaste),  Alberto De Santis, è stata supportata dagli onorevoli Licia Ronzulli e Andrea Cozzolino, e ha visto la partecipazione dei due Vicepresidenti del Parlamento europeo, Gianni Pittella e Roberta Angelilli, oltre a molti europarlamentari di diversi Paesi membri aderenti alla Confederazione Echo, nonché di un centinaio di rappresentanti europei del settore.

I ministri della Salute Renato Balduzzi (Italia) e Ana Mato Adrover (Spagna) hanno inviato il proprio saluto e manifestato un forte apprezzamento per l'iniziativa.