Quando la genomica risolleva la produttività del settore R&S

Novartis e Roche, secondo il rapporto pubblicato da Liberum Capital, sono le aziende più avanzate in questo campo

Secondo l'analista farmaceutico Naresh Chouhan, sono "tre le scoperte scientifiche chiave", realizzate tra il 2003 e il 2008, che stanno traghettando l'industria pharma in una nuova era, nella quale si verificherà un miglioramento significativo nella produttività del settore Ricerca & Sviluppo.

Le recenti scoperte che hanno permesso i passi avanti di cui si iniziano a cogliere i frutti oggi, secondo lo studio pubblicato da Liberum Capital , sono "la rivoluzione genomica, che finalmente sta portando al raggiungimento di grandi obiettivi", le tecniche in grado di colpire obiettivi considerati prima invulnerabili e infine i nuovi sistemi chiamati in vitro pharmacological profiling, in grado di rilevare precocemente gli effetti collaterali, prevenendo problemi di sicurezza e riducendo potenzialmente costi e tassi di abbandono dei trial clinici.

Secondo Chouhan, "dato che questi avanzamenti sono stati utilizzati solo negli ultimi 10 anni, non ci si può aspettare un miglioramento significativo nell'approvazione dei farmaci nell'immediato, anche se stiamo già vedendo una prima ondata di successi". 

Le aziende più 'attrezzate', in questo senso, sono Novartis e Roche : la prima ha investito molto nelle prime fasi di R&S attraverso il suo istituto per la ricerca biomedica, mentre la seconda ha acquisito la biotecnologica Genentech.