Usa, la spesa farmaceutica va giù per la prima volta in 60 anni

Secondo un'indagine IMS Health c'è stato una riduzione della spesa per il 2012, ma già per il 2014 è prevedibile un aumento del 4%

Diminuisce per la prima volta in quasi 60 anni la spesa per i prodotti farmaceutici negli Stati Uniti, ma dal prossimo anno già tornerà ad aumentare. Lo rivela il rapporto IMS Health che nel 2012 ha registrato una diminuzione globale dell'1% dei costi per i medicinali e dell'1,5% della spesa per i farmaci più comunemente usati come quelli per l'ipertensione, il colesterolo e il diabete. Ma per gli esperti di Sanità Usa come Paul Ginsburg, Presidente del Center for Studying Health System Change (Hsc), "questa era dorata per quanto riguarda i costi dei medicinali non durerà molto", uno dei motivi principali dell’inversione del trend di mercato è che a fronte di molti farmaci il cui brevetto è scaduto e sono diventati quindi generici e meno costosi, si assiste ad uno sviluppo della cosiddetta "farmacologia altamente specializzata". Si tratta di prodotti per malattie come tumori o patologie ereditarie in cui l'uso di medicinali biologici complessi, fa prevedere un difficile passaggio ai generici. Secondo IMS Health l'uso di farmaci generici, che nel 2012 hanno rappresentato l'84% del mercato dei medicinali negli Usa, sta per arrivare alla sua saturazione ed è probabile che nel 2014 la spesa per i medicinali aumenterà del 4%.