Farmindustria: bisogna intervenire strutturalmente sul sistema

A causa dei conti in rosso delle regioni il 30% del fatturato di Farmindustria si trova bloccato.

Il Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, ha commentato positivamente le misure per l'accelerazione del pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso i propri fornitori, annunciate dal Governo. Lo stesso aveva fatto ieri anche Assobiomedica.

Scaccabarozzi ha ricordato all'Adnkronos Salute che "il 30% del fatturato dell'industria farmaceutica è a oggi bloccato a causa di questi crediti, che nel 60% dei casi riguardano proprio Regioni in rosso… Dunque, se non si sblocca questo punto, lo sforzo del Governo andrà vanificato".

Nel caso in cui i 4 miliardi di crediti fossero pagati, ha spiegato Scaccabarozzi, "sarebbe davvero un pericolo sventato e una boccata d'ossigeno per le aziende del farmaco, che potrebbero, con una buona liquidità, investire almeno in ricerca e sviluppo, creando anche nuovi posti di lavoro".

Il presidente di Farmindustria è però tornato a ricordare che quella farmaceutica è "solo una voce della spesa sanitaria, in costante calo, e che il mercato è comunque in forte contrazione". Se il consumo di farmaci aumenta, ha aggiunto,"noi siamo chiamati a ripianare la spesa".

Scaccabarozzi ha puntualizzato che "sarebbe importante, quindi, intervenire strutturalmente sul sistema. E noi siamo sempre aperti al dialogo. Dal Consiglio dei ministri arrivano buone notizie. Resta da affrontare un nodo, di cui però non sento ancora parlare: il blocco per tutto il 2013 delle azioni esecutive contro Asl e aziende ospedaliere nelle Regioni sotto Piano di rientro, previsto dalla legge 189/2012, meglio conosciuta come decreto Balduzzi."